Thursday, April 28, 2011

l'autocaravan era meglio

È da tanto tempo che non mi visito.

Non che non vada dal medico, la mia ipocondria non me lo permetterebbe mai...anche se la dichiarazione dei redditi (IRS) che non ho ancora compilato dice che di visite specialistiche e stomatologiche nel 2010 non ne ho fatte.

Non mi sono visitata molto perché avevo altre cose terra terra da fare, invece di starmi a psicanalizzare.

Un.
Due.
Tre.
Via:

Questo titolo parafrasa un titolo che ho già letto e riletto...Non importa.
Che sia freudiano o no.
No.
C'é una certa tragicità anche qui:
Sono porte che fanno il loro banale lavoro di aprirsi e chiudersi - anche se raschiano un po' il pavimento e con l'età cigolano un po'.
Sono pagine che si girano, per mero effetto dell'essere sfogliate, del futuro che impelle, come la pí-pí.

Futuro, o bisogno umano.

Nel mentre che il futuro mi scappa, il pó-pó, il quid, il nocciuolo della questione sta attorno la solita cosa:

LA CASA.
La casa lontana da Casa.
LA CASA lontana da Casa.
LA CASA lontana da CASA.

la casa LONTANA da casa.
LONTANA.

Ogni emozione o fatto relazionato con le maiuscole e con le minuscole NON é, né sarà mai puramente casuale.

Seppur pedante.

Sto per comprare casa e, indi, sto per stipulare un debito con una banca, una cosa lunga una vita, in tempi magri, con l'FMI a voler obbligare la gente a ricevere la 13a e 14a in BOT. (sic!)

Sto per comprare casa, me lo ripeto come una preghiera a stessa, non un mantra vero e proprio. Una preghiera.

Mi prego di non fuggire dalla realtà. Di rimanere col culo spiaccicato sulla realtà.
Al tempo stesso mi prego di non farmi prendere da IL Panico.

Dicevo al mio amico J***: "J, sto diventando scema: sto comprando una casa...la cosa che mi preoccupa é che é la Casa lontana da Casa (vedi maiuscole e minuscole del caso, di cui sopra)".

Pragmaticamente mi ha risposto: "Anita, LA CASA é dove il Cuore sta"

Sono andata in crisi. Era meglio se mi fossi comprata un Camper.


Per raccogliere le mie bricioline di me lontane da me tutte le volte che mi va.
Bastava metterci un pannellone solare sopra per farlo camminare.

Ma il futuro impelle, mi tocca di andar a far pí-pí.


(immagini dal web)

5 comments:

Anonymous said...

a leggere mi è venuta in mente quella canzonicina in tedesco che mi cantavi quando andavamo in gita... e che io sono so scrivere essendo in tedesco...parlava di caravan e autostrade !
silvia

Anitarossa said...

La mia personalerrima versione diceva: "Wir fahren mit dem autobahn, nach hamburg mit der caravan...aufwiedersen, adieu, goodbye! wir faher heute doch!"

non ho trovato le parole su internet...ma sicuro queste son sbagliate :D

mi manca quando andavamo in giro con la unohobbit e le nostre ascelle (le mie soprattutto).

Anonymous said...

anche io ho cercato il testo e niente... sto iniziando a pensare che la tua personalissima versione sia l'unica in circolazione!

appena la Du saprà a menomoria qualche canzone reggae muffa la portiamo con noi in gita!

s.

Anonymous said...

"menomoria" è la mia personalissima versione di "memoria"...
sempre s.

Anitarossa said...

Raggamuffa! bello si, portiamola al Rototom ad annusarmi le asine! :)

sempre molto a di amore.