Riesco ad essere soddisfatta del mio corpo solo quando sono incinta.
È terribile.
Poi il resto conta poco, non riuscire a stare in piedi, sedute, sdraiate, fare la cacca e la pipì, mangiare, fare l'amore, come una persona normale.
Questa rotondezza pasciuta e asciutta al tempo stesso.
Questo piccolo essere scalciante che spero non senta male quando sbatto inavvertitamente contro le cose.
Questa pelle tesa, queste rughe in vacanza, questi peli congelati. Grazia e acidità di stomaco.
E finalmente casa, per ascoltare il corpo e il piccolo Iago in uno solo, finché c'è il tempo, che è poco.
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