In Portogallo oggi si celebra la giornata del bambino. E si celebra pesante anche, secondo me.
Sempre abbastanza resistente alle effemeridi di questo tipo, non solo per vederci delle commercialate astruse, ma soprattutto perché si aggiungono ai compleanni, natali e varie a ricordarmi che il tempo passa, l'ho trascorsa tirando fuori uno dei lati più infantili di me, mangiando tutto il giorno, a ruota libera, per colmare forse qualche vuoto lasciato lì da questo tapis-roulant che non riesco proprio a seguire.
Uscita dal lavoro, sono andata a prendere il pargolo e sono entrata in una cartoleria per comprare un libro a un bambino che ha invitato laDù al compleanno.
Era pieno di nonne che viziavano i nipotini e acquistavano questo e quello. Un bimbo, poco più grande di I, lo cercava di allontanare in tutti i modi, anche se lo tenevo io nella fascia, preoccupato che potessimo portargli via i regali che gli spettavano.
I, ora appassionatissimo di bestiole, voleva proprio vedere tutti quei paperini, quegli asinelli e quelle scimmiette e si dimenava come un matto.
Alla fine non ho resistito alla commercialata e ho portato a casa una confezione di DAS per lei, che nel frattempo era a scuola, e un cavallino per lui. Per strada lo teneva nella manina, come tra un po' inizierà a tenere le macchinine e i trenini.
Osservavo quella sua manina, una manina da ometto ormai.
Poi sono andata in farmacia. Sospetto una candida e l'ho detto alla signora con il camice.
Mi ha tirato su una certa suola e alla fine non mi ha venduto quello che cercavo e volevo ma mi ha fatto prenotare degli ovuli di lactobacillus (leggi a casa mia yogurt) che arriveranno domani.
Come usi e costumi locali comandano, un signore ha invaso il mio spazio prossemico mentre la farmacista mi indicava il prodotto sul computer.
Tentando proteggere la mia intimità almeno un po', le ho chiesto vagamente:
"é per uso topico?"
"NO. lo deve mettere nella VAGINA."
"ecco, allora é proprio per uso topico..."
"ah si, é vero."
Tra un po' la casa non sembrerà più tanto uno scenario bellico. Non avrò più pentole da raccattare dal pavimento della cucina, quando, a fine serata, loro si addormentano e per caso io riesco a resistere. E poi non mi ricorderò più. O solo poco. Lo so perché è già successo una volta.
Ora che dormono, ogni volta che lo vado a controllare sembra più lungo e più grande.
Come i piedoni de laDù.
I portoghesi oggi su faccialibro hanno messo in tanti una foto di loro quando erano bambini, perché c'è n'é sempre uno dentro in noi, si dice. Peccato che i nostri ricordi consci, soprattutto della primissima infanzia, siano così labili. Ed é così pure per la prima infanzia dei nostri bimbi. Manine candide o no.
E invece mi ricordo poi di cose di cui non me ne frega un cazzo.
Sicuramente mi ricorderò di questa presunta candida e della faccia della farmacista a cui la parola "topico" suonava male.
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