Saturday, May 5, 2018

Dilemmi rossoverdi

Metti al mondo tre creature e tre domande sulla sostenibilità della vita te le devi pur fare, giorno sì, giorno nì.

Oggi non riesco a trovare soluzione al mio dilemma, che tuffo dunque qui, nel mare dell'internient, dove pullulano, pare, le certezze.

Tema: roba da vestire (tanta), lavatrici (troppe) ed etica (meh).

Una sensibilità vicina a quella dei vegani e dei sindacalisti delle piantagioni di cotone spingerebbe l'umano etico a preferire capi sintetici, se non trova il biocotton+fairtrade-che-costa-un-patrimonio-ma-ogni-tanto-un-sacrificio-chesaràmmmai.
Non fosse che il capo sintetico in lavatrice ti rilascia una vagonata di microplastiche che poi te le ritrovi nel temaki, oltre a provenire probabilmente dal petrolio (e da una fabbrica bengalese abbastanza fatiscente ed essere probabilmente madebybimbo), perchè io di tessuti provenienti dal riciclo non li ho mai visti, nemmeno all'accaemme, dove porti l'usato e loro ti danno anche il buono di 5euri... magari non ce lo scrivono, perchè fabbbrutto quasi come scrivere "madebybimbo", o io sono stata poco attenta, sai, con le creaturine urlanti.
Allora vabbè, ti dicono che per ridurre la microplastica da lavaggio devi riempire bene la lavatrice, così le cose non si sfregano tanto, che poi ottimizzi anche acqua e luce. Sì vabbè, poi quanto detersivo ci devi mettere, sia pure ecologico? E se le cose non si sfregano poi ti tocca di rilavarle, no? E allora chemminchia hai ottimizzato?

Come fate voi, gente etica ed ecologica, gente illuminata, gente che tutto sa?
Secondo me sarebbe abbastanza etica l'estinzione, ma non sto dando esattamente il buon esempio.

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