Oggi cercavo tra i miei vecchi CD una roba da fare *sentire* alla Dúnia.
Non l'ho trovata.
Però ho trovato me con la valigia, che parto a 23 anni.
La parte più preziosa del bagaglio: un CD per fratello, per sorella o per amore. Ritrovo me, più tardi, che rifaccio la valigia, senza posa, senza mai tornare davvero, di paese in paese. Che aggiungo CD, musiche e foto, che metto pure i floppy dell'università, non immaginando quanto presto sarebbero diventati difficili da leggere.
Un tempo senza social challenge dei 10 album e link sul tubo, quando questi cosi voluminosi te li portavi alle cene e lasciavi che ci guardassero dentro, che era più facile raccontarsi così che sproloquiare ubriachi.
E alle colazioni d'estate, perché prima di lasciarci, "me tienes que dejar tus músicas".

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