Monday, August 31, 2020

Quaranta


Ai 40 rendi grazie, pensi ai 50 e dici "chissà" (poi aggiungi: "meglio di no, va là!! che ti deprimi, idiota!").

40 quaresime e una quarantena. 40 la somma di 20+20, anno duro per tutti.

Somma perfetta per chi é dell'80, che rima con 40, e ci rimerà per gli anni venturi: entrata negli anta, difficilmente ne esci più. 

'80, ho tanta, son tanta. Rotondità di nome e di fatto, anche se alcune di loro, dopo tanto dare, assomigliano più a pere sgonfie.


40 o su per giù, le biciclette che ho voluto, e mi sembra di pedalare da 40mila anni.

40 acciacchi che ma sì, tanto sono solo per via di questo mio grato ma sgraziato pedalare.

Sommando le età dei miei bimbi, le mie bici-frecce, i miei sogni mai troppo pensati e per questo i migliori, ottengo l'età che avevo, quando ho deciso di partire, 40mila anni fa. La biga numero1.

15 anni fa ho preteso invece la bicicletta più impegnativa, a scatola chiusa, quella mamma che nasceva insieme a laDu. Abbracciavo quelle due persone, davo loro il benvenuto, senza sapere chi e come sarebbero diventate. 

Soprattutto quella mamma, non credo di conoscerla ancora bene del tutto, a essere sincera. A volte mi scappa il pedale, sempre a correggere un po' la curva, il tiro del freno, la distanza della dinamo dalla ruota.

I miei 40mila sogni continuano in movimento, sempre in cambiamento. Mai fermi, come le belle bici. Come le stelle.





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