Saturday, January 17, 2026

Cussa ghé in c'al pustázz dal gratacièlo?

- In grattacielo c'è la luce del sole che entra nella mia stanza di bambina, ragazza, ragazza-mamma. 
Il calore dei raggi obliqui del 31/12 alle 13 mi hanno fatto scivolare nella gola le cose che, naturalmente nella vita, si perdono. 

I raggi di sole, d'inverno, forse non bruceranno mai. Anche mia figlia1, che ora abita quella luce, capirà la mia gola liquida, notando la precisione con cui l'ombra si disegna qua e là, come da foto1, con il trascorrere degli anni. Pensavo queste cose, quando ho scattato. A 15 giorni da allora, non so quanto tempo avrà lei in quella nostra stanza, per tenerne i colori nel cuore. Non so nemmeno se mi capiterà di rivederli proprio così.
Non sappiamo mai cosa perderemo domani.

- in grattacielo ci sono i gatti dei miei, paladini della body positivity. Pancho-puff non aveva mai visto un pesce fresco tutto intero, secondo me. Il graffio di Semola, meno affabile, mi sanguina ancora sulla mano destra, se lascio che la pelle mi si secchi troppo.

- in grattacielo ci sono lavori, che i miei genitori (come altre famiglie!) hanno sempre e puntualmente pagato per le varie e necessarie messe in regola decise di volta in volta dai sacri lumi delle amministrazioni pubbliche e/o per assecondare l'erogatore del servizio di turno (non pubblico, altrimenti non si spiegherebbe), ossia per non perdere acqua-luce-gas-ascensore-riscaldamento e per ottenere i "nulla osta antifuoco". Hanno pagato tutto. "Tutto in regola".
Però, vari condómini nel palazzo non hanno (mai?) pagato un tubo. 
Alcuni amministratori condominiali, per contro, quando andava bene, hanno dormito per anni sugli allori del "non è colpa mia se c'è chi non paga". Così, certi lavori non sono mai terminati.

"Ha presente dove vivono i suoi?", mi sono sentita dire da una segretaria dell'amministrazione precedente quando, 4 anni fa, telefonai per protestare per la mancanza dei citofoni (pagati!). Immaginate l'importanza di un citofono e del 'tiro' accessorio, se avete bisogno di un'ambulanza e siete soli a casa. I citofoni non ci sono ancora.

Non ricordo di nessun giornalista che abbia lavorato sui giri che i soldi hanno fatto in grattacielo. "Perché Ferrara è un gioiellino, ma c'al pustázz propria no." 
Noi siamo brutti. 
Siamo illegali.
Siamo dei perdenti.

Il vostro paternalismo invece è becero.

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