Saturday, August 4, 2012

materassini sgonfiabili, robe da fachiri.

Noi due donnine, campeggio 5 giorni. Sole, amore e vento.

Diciottenni con il biemmevú del papi, che non sanno aggregare la tenda, i paletti e i picchetti; che cercano in me un manuale di istruzioni (campeggiatrice da igloo navigatissima), poi se ne fottono, poi vogliono che vada a bere e a concertare con loro, giuva campeggiatori da festival alla prima notte fuori casa.


"Di notte leoni, di giorno coglioni", dicevano i saggi e mettevano in pratica i bambini, svegliando i festivaleros alle 9 del mattino, vendicandosi del rumore brillo della notte passata.
Poi ho fatto leva sulle incongruenze e il cavallerismo tardo-adolescenziale e ho fatto su la mia tenda in due minuti con uno di loro, molto dopobarba e poca barba.

Petites femmes fatales, cintura 50, strette nei loro bikini, a manina con i loro ragazzetti.
Madri di famiglia, mammine sirenette, che poi si scopre che sono le nuovi mogli del papà.
Padri di famiglia non ancora ricostituite, moglie formato standard, che non esitano a guardare di sottecchi il caso umano, me medesima, la mamma con le sue rotonde rotondezze, senza compare, ma soprattutto senza macchina.

Bimbi di famiglie ricostituite, in vacanza con papi distratto e sirenetta, che si mettono a giocare con me e la mia piccola e immensa compagna di viaggio, perchè siamo molto meno noiose e facciamo le cose da bimbi, tipo scalare le giostre del parco. Quando esiste una relazione.


Una bimba grande e dolce, che mi ha aiutato tanto e mi ha fatto capire che ce la faremo.
Ce la faccio.
Divento grande. Calma.


Gli altri, li fisso tutti democraticamente, senza troppi giudizi di valore. Ridanciana osservazione partecipante.
Forse li invidio pure un po' perchè non hanno i dolorosi frutti della mia immaginazione.

Domani magari ci penso e ci scrivo su due righe.

1 comment:

FiLo said...

che bella cartolina