Il contenuto di questo post si basa su fatti reali. Esperienze condensate di due post-parto vissuti a distanza di otto anni l'uno dall'altro.
Ammesso e non concesso che i coinvolti leggano qui, prego coloro che si considereranno tali di non prendersela male. Se non ho parlato al momento dei fatti, é stato forse per stanchezza o per esasperazione - leggi: se avessi parlato avrei ucciso ;).
1) Un bebé é un essere tutto sommato abbastanza fragile.
Soprattutto quando abbiamo a che fare con un neonato.
Lo dice la parola stessa: neo nato. In portoghese recém-nascido (vuol dire nato di recente). Quindi pensate.
Prima era in un posto bello, caldo, protetto da tutto. Senza batteri e sostanze chimiche (escluse quelle che la mamma assume o a cui si espone, volente o nolente).
Quindi, quando arrivate sul luogo della visita, prima di toccare il bebé, andate a lavarvi le mani.
Anche se vi siete lavati le mani prima di uscire da casa vostra o dal caffé, avete poi toccato cose sporche: nella metropolitana, il corrimano delle scale, la maniglia del portone, la sigaretta che avete fumato, il volante della macchina, le chiavi...(devo veramente continuare?)
Qui in Portogallo almeno c'é la mania di toccare le manine dei bebé (che adorano succhiare le manine) e a volte di toccarli proprio in bocca o vicino alla bocca.
Che il bebé abbia gli anticorpi della mamma e che la vitamina M faccia bene, ok.
Però ci vuole buon senso, cazzo.
A una mamma le monta la carogna e si chiedono perchè.
Visti su questi schermi: branco di giovincelli viene a trovarci e non si lava le mani correndo a toccare quelle della piccola: laDu, al terzo giorno in casa, aveva una congiuntivite da panico.
2) L'allattamento é un momento intimo.
Se la mamma sente il bisogno di starsene in disparte intanto che allatta sono un po' affari suoi e nessuno si deve prendere la briga di criticarla (ipse dixit: l'Anna ha delle manie) e nemmeno di seguirla nella stanza dove ha deciso di allattare.
Può non piacerle esporre le sue tette, avere freddo/caldo, aver bisogno di rilassarsi e stare tranquilla un attimo, o avere capito che il piccolo stesso si sente importunato (dalle voci, dal troppo profumo che avete messo) e non mangia come si deve, poi dopo 5 minuti rompe i coglioni di nuovo; oppure ingurgita troppa aria e poi sono cazzi dei genitori che devono addormentare il virgulto sofferente con il pancino gonfio.
Magari la mamma se la sente di stare anche in mezzo agli altri, coprendosi lo stesso le tette.
Mi sono capitate situazioni in cui vengono a scoprire il bebé avvolto nella copertina e lo fissano (o meglio, ci fissano...perchè é tanto tenero vedere un bambino nel mezzo della sua poppata...sì, certo. Lo é!) o lo toccano in strani modi (chissà magari se tocco anche io il bambino, lui magicamente si calma?), oppure mi si mettano a dare consigli su come fare, come mettere la tetta, le dita, le mani, sù-giù, destra-sinistra-di lato (vedi punto 3).
Ah, ci sono anche i telepatici. Dall'espressione del viso del bimbo sentenziano sulla qualità del latte. Speciali.
Visti su questi schermi: Iago lascia la tetta, ormai sazio. La magica maglietta da allattamento si chiude a sipario sul capezzolo ma....ahinoi! la telepatica zia si prende la briga di venirmi a scoprire perché il bambino avrebbe potuto succhiare il tessuto.
Dramma, meglio intervenire e chessenefotta lo spazio prossemico di questo mammifero.
Non ho resistito e ho urlato. Chiedo venia.
3) La maternità é oggigiorno un evento decisamente ospedalizzato.
La mamma, già in ospedale riceve tonnellate di informazioni, da aggiungere a quelle che ha ottenuto dalle infermiere e dai medici durante la gravidanza e a quanto ha letto su internet perchè era curiosa o perchè é ipocondriaca (sono sempre i famosi affari suoi).
Quindi, se la mamma stessa non vi chiede un'opinione, non frastornatela con i vs. consigli che é un po' ridondante (sopratutto se siamo al secondogenito). Poi le mode e i consigli cambiano a ogni giro di boa...e lei é un po' stufa di ripetere perché adesso i bambini si mettono a dormire così e non cosà...insomma parliamo d'altro. Parlatele d'altro: cosa succede nel mondo dei grandi senza orsetti rosa?
4) Una mamma non ha tempo.
Non ci rimanete male se, durante la visita, la mamma non vi dà molto spazio o se trovate a casa altri amici. Non è che lei non vi voglia più bene come prima, ma è il piccino a dettare legge.
I ritmi della mamma non esistono più. Non vi chiederà se avete sete o fame. Servitevi. Lei vi vuole bene.
Se volete rimanere a cena, prendete in mano la pentola. La mamma vi amerà.

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