Sunday, June 8, 2014

Tic Toc. Tac. Matematico.

Ho fatto i conti e deve per forza esserci stato un momento in cui ho acquistato un biglietto di sola andata. Matematico.

Pensandoci bene, credo che sia stato quando aspettavo la Dú.

Ora la mia stanza odora di pannolini usati; fondamentalmente di cacca di piccolo.
Una cacca che non sa ancora di cacca, ma di latte di mamma. Profuma quasi.

10 anni e 1 giorno fa mi diceva per la prima volta ti amo.
Cose che non si sentono tutti i giorni, né mesi, credo. Ma vale lo stesso, suppongo.

Mi crogiolo nella tenerezza dell'allattare, del parlottare, dello smerdare, dell'abbracciare, del leggere un libro, dell'accarezzare la loro fronte bombata e baciarli sul viso. Non voglio smettere.

Mi incazzo con i miei rimproveri, il mio sbuffare, il mio tendermi come una corda di violino, i libri che le ho comprato ma che non abbiamo ancora letto insieme. Con me. Mi sembra di non riuscire a smettere.

Mi scuso: la stanchezza, il tempo, sai. Domani.
Vorrei fare di più ed essere di meno. La mia piccina. Il mio nanetto.

Penso a mia mamma. A come doveva essere con me bebé. Penso a mio fratello, uno dei miei primi ricordi. Penso a mio padre. Alle mie scelte e alle loro.
Rapidi trascorrono i minuti e gli anni.

L'orologio delle età di nonni e nipoti scappa veloce e io vorrei godermeli, nonni e nipoti.
Arrivo. Torno.

E voglio arrivare ancora tante e tante volte.






No comments: