Hai detto stamattina, due giorni dopo il tuo quarto compleanno, appena ti sei svegliato, tirandoti su in piedi sul tuo letto, abbracciando la mia pancia nuda.
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Hai ripetuto, stirando le consonanti della tua voce fuori dal torpore del sonno e continuando immerso nella mia pelle.
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Voglio molto bene alla mia mamma, in perfetto portoghese, quasi del tutto vigile.
A quell'abbraccio e alle tue parole ho continuato a pensare per tutta la mattinata. Le scrivo qui, per riuscire a ricordarle senza storpiarle. I tuoi abbracci, quelli, non si scordano mica.Ti ringrazio per essere il bimbo che sei e ti chiedo un po' scusa per essere la mamma casinara che sono. Gli ultimi mesi non sono stati una festa ma tu sei stato e sei davvero grande. Mi hai persino lasciato mettere il dinosauro obeso e neuropatico sulla tua torta. E ora vengo con Alice a prenderti da scuola.
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