Sunday, August 11, 2019

Tenerina in lievitazione, contro ogni aspettativa iniziale.

Piccoletta, allegria e meraviglia, qui nel compleanno del vostro papà.
Nell'ultimo mese, quasi due, ti sei dimostrata una compagna di viaggio all'altezza dei tuoi fratelli, inclusi le disperazioni e i vomiti automobilistici. (Aspetto con ansia la nuova avventura del campeggio!)
Hai imparato, a modo tuo, a dire tante nuove parole, tutte italiche: "attie" (grazie), "pappa", "giù" (utile per reclamare la tua libertà di bipede e mettere in riga la nostra quadrupede ribelle). E poi: "tette". Tanto che mi sentivo un po' una donna oggetto... perché "mammammamma" lo dicevi mesi fa, quasi per caso, poi più nulla durante un po'd tempo.

Invece mercoledì sera ecco il tuo "MAMMA" forte e chiaro, chiamandomi dalla porta tra la sala e la veranda, con tutta l'intenzione e l'amore del mondo. E ora chi ti ferma...
(Poi mi sono resa conto che la mia memoria aveva cancellato, sovrascritto forse le prime "Mamma" dei tuoi fratelli... Dunia mi ha ricordato il suo, in Italia, per il mio compleanno, sul lettone dei miei. Quello di Iago spero di riuscire a recuperarlo... Che triste perderle, certe emozioni!*)

Hai imparato a protestare con ancora più veemenza, che già temo i "terrible two". Corri con le tue gambette e i tuoi "glglglglgl!", fuggi, dribbli e magari ti scatafasci pure, come a Cracovia, che ti sei aperta il ginocchio e sotto il sopracciglio. Che sarà, una cicatrice in più.
Fai pure i versi degli animali, tutti una specie di "ahhhrrr", gatti inclusi, che la nostra felina non dà il buon esempio. Però tu la baci e le mescoli le crocchette nell'acqua, amorevole come ogni padrona dovrebbe essere.
Fai l'apina operaia e mi segui in tutte le faccende. Carichi la lavatrice e spazzi per terra, con la stessa tenerezza con cui semini baci e coccole. Spero di riuscire a proteggerti. Te, i tuoi fratelli, le api. La vedo dura, l'ansia non mi svanisce.
Bevi dal bicchiere senza beccuccio senza lavarti troppo, a meno che tu non voglia, così la stupida tabellina di quello che i bimbi di 18mesi devono fare è stata completata. Come se potessimo vivere di test a crocette. Di figurine che "ce l'ho, ce l'ho, mi manca".
Fuori tabella, il tuo settimo dente che ha finalmente fatto capolino, mia sdentata tenerina che lo stesso, mangi di tutto e pure con la forchetta. Tra poche settimane comincerai l'asilo, sei pronta meraviglia, adelante compañera.

*Edit del 13.08: ecco, mi sono adoperata, ho cercato in ogni cassetto. E l'ho trovato!
Iago mi ha chiamato "Mamma" che pure era piccino picciò.
Entrai in sala che era in braccio a suo papà e, dalla sorpresa, gridò un "Mammá" che ora non voglio lasciare più andare, sotto i tappeti e la polvere del tempo e dei ricordi inutili che, a volte, nostro malgrado, ci dobbiamo tenere.
** Edit del 29.09: infatti:

1 comment:

Papà said...

I bimbi crescono in fretta, vorresti fermare il tempo, o almeno rallentarlo un po' per vedere meglio il loro essere bambini e in quel tempo rallentato dare loro più amore. Nella corsa del tempo invece, il presente si allontana e si confonde coprendosi di polvere e diventando un ricordo. Dobbiamo far tesoro di ogni ricordo che non sarà mai inutile e sarà la conferma che abbiamo vissuto. Ciao