Iago stava andando al parchetto con il suo amico e, sui gradini di una delle scalinate del nostro quartiere, sotto i tigli, hanno trovato un'ecatombe di api. Hanno cercato di portare a casa quelle che si muovevano ancora. Aiutandosi con una fogliolina le hanno messe nel cappello che gli avevo prestato. Gli piace molto usarlo per andare a giocare, mentre lavoro.
Abbiamo provato a salvarle con acqua e miele... soprattutto lui, capo infermiere beekeeper.
Stasera solo 4, le più grandi, erano ancora vive. Dubito che sopravviveranno.
Non credo sia stato il caldo, che arriverà bestiale solo nel fine settimana.
Qualcuno probabilmente ha distrutto il loro alveare o le ha avvelenate (moltissime avevano la pipetta fuori).
Magari vari umani hanno -solo- deciso di camminarci sopra, nel mezzo di una sciamatura.
Non ho avuto cuore di passare dove Iago mi ha detto, dove tante erano già state calpestate stamattina, per fare ulteriori inferenze.
Cerco di non farmi invadere dal grido del mondo, per loro, ché loro tre non se lo meritano.
Ma anche oggi ho pianto.
[Per fortuna ancora piango.]
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