Una bimba che diventa grande.
Piena di lividi perchè ormai è grande e la mamma deve lasciarla libera di cadere, piangere e rialzarsi.
Una bimba tutta preoccupata perchè domani ha la recita di fine-asilo e oggi le prove non sono andate bene perchè ha sbattuto i piedi troppo forte e l'autocritica bimbesca è più della critica della prof. Sonno e disperazione.
Una bimba che ieri sera mi ha chiesto se Babbo Natale esiste davvero.
Giorni fa diceva che si vorrebbe battezzare (ma conviene con mamma che prima bisogna studiare un po' per decidere se si è veramente religiose così e cosà o è solo la moda della scuola bigotta).
Una bimba che crede ancora alla fata dei denti a cavallo di un topino.
Una bimba che vuole fare la veterinaria ma anche domatrice e mi chiede dove si comprino i frustini.
Una mamma che sa benissimo dove si comprano i frustini.
Una mamma che ha detto che pensa che Babbo Natale non esista, lei stessa che è Babbo Natale, la Befana e la Fatina dei Denti.
Poi si dice abbia una personalità difficile.
Le cose a cui crediamo sono cose molto intime.
Una mamma che per vari motivi aspetta domani con ansia, che ora si alzerà dalla sedia per sincerarsi che tutto è pronto per poter registrare il recital e i volti colorati di altre macchiette in altri luoghi.
Scomunicare qualcuno.
Tirare i remi in barca.
Tuffarsi per non annaspare, almeno per un po'.
Smetterla di farsi tirare la stanella da tutti, meno che dalla bimba - ovvero la diretta interessata alla mamma e alla sua stanella.
Dimenticare e raccontarsela ancora per un po'.
Amare molto.
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