Giro n. 3 casa-lavoro
per la capitale portugäise.
Prospettive sul
GiMaps, alla ricerca della ciclabile perfetta. Per togliere il casco, non
obbligatorio ancora, ma è meglio se. Per far respirare i capelli ma soprattutto
per respirare e basta.
Perchè la parte
più difficile non sono le salite e nemmeno non farsi prendere sotto dalle auto.
Non è dribblare i
pedoni che non sanno cosa sia quella corsia marroncina con una bicicletta
disegnata in vari punti, sempre che la pista ci sia (vedi foto).
La cosa più
complicata è l’aria, in un luogo dove l’obbligo alla catalitica è un miraggio e
dove sistemare la macchina è diventato un lusso, dato il progressivo
impoverimento dei privati.
Il signore
sorrideva e mi chiedeva “como é a bicicleta em Lisboa?”.
Che sti germogli servano a qualcosa.
Anche io avevo quegli
occhi colmi di gelosia e allegria quando passava un ciclista.
Un giorno
invadiamo le strade e ci prendiamo tutto, anche l’aria.

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