Friday, June 7, 2013

Incidenti


Come qualcuno sa, la signorina è reduce da un piccolo incidente avvenuto a febbraio (lasciarle usare una sciarpa a mo’ di corda da saltare non è stato proprio un apice felice del mio istinto di protezione della creatura).
Fiumi di porpora.

Al tempo siamo corse all’ospedale pediatrico dove, dopo qualche ora e i raggi X a naso e mento, hanno verificato che non ci fossero fratture e ci hanno mandato a casa a dormire dicendo “tornate domani per la visita dentistica”.

L’indomani il papi in giornata libera è andato con la fanciulla, come indicato, “per la visita dentistica”. Li hanno rispediti a casa con la promessa che l’impegnativa per l’appuntamento sarebbe arrivato via posta. Giro ad minchiam (licenza Viz).

E fu così che abbiamo ricevuto, dopo un paio di settimane, un cartoncino timbrato dall’ospedale con scritto “consulta de medicina dentária” – data 06.06.2013 – ore 14:00 – presentarsi 20 minuti prima.


Ieri.

Ci siamo presentate senza i 20 minuti d’anticipo, giacchè la piccina, invece di essere a scuola, era a una gigafesta a casa di dio, con altre 13.454 scuole del circondario lisboeta. Trova la bambina nel bambinaio.


Ieri. Ci chiamano per entrare, dopo l’anticamera di rito, per la “visita”.

Le dicono “siediti.” e lei, ubbidiente, lo fa.

Le dicono “apri la bocca.” e lei, solerte, esegue.

Le fanno un raggio X ai due (due – 2 – cristo santo - due) denti incisivi superiori centrali.

“Ok, tutto a posto, può andare.”


“Scusi, ma…già finito? Oltretutto penso che abbia una carie, ho visto ora”

“No, noi curiamo solo i bambini con l’AIDS, Trissomia 21 e malattie di lunga decorrenza. E vabbè…le urgenze”

Doveva essere una visita, porcavacca.


Non sono riuscita a spiccicare una parola. Basita, rintontita, ripiegata nella nullità di quella “visita” …”urgente”…per cui abbiamo aspettato 4 mesi.

Regole di un sistema che non capisco, va bene. Ma non poteva almeno dare un occhiata a quella macchiolina nera e  dirmi “carie sì” oppure “carie no”?


Raggi X.

Dúnia aveva altri esami da fare, con l’impegnativa del SNS (Serviço Nacional de Saúde), visto che ci trovavamo nell’ospedale pediatrico PUBBLICO, ho pensato di approfittare per non dover prendere un altro permesso.

Dopo aver girato come una cretina per trovare il reparto giusto, mostro il foglio alla signora alla reception.

In sala c’erano 4 o 5 bambini.

Guarda il foglio, guarda me. “Guardi, lei qui non può fare l’esame.”

“Perchè?”

“Perchè l’esame non è stato  prescritto da un medico di questo ospedale.”

Prendo indietro il foglio e faccio per andarmene. Mi salta il coperchio.

Torno sui miei passi.

“Mi scusi signora. Questo non è un ospedale pubblico pediatrico?”

“Sì.”

“Questo foglio non è stato emesso da un medico del sistema pubblico?”

“Sì.”

“E allora?”

“I nostri sistemi non sono collegati.”

“Io questo paese non lo capirò mai.”


Per fare l’esame siamo dovute andare a un ambulatorio privato, appena fuori dalla cancellata dell’ospedale, dove non abbiamo pagato niente, perchè con quel foglio del SNS c’è l’esenzione.

Chi paga l’ambulatorio privato?

Chi paga lo stato per pagare l’ambulatorio privato perchè i sistemi non sono collegati?


Mavaffanculo.

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