Giardinetti dove prima c'erano i bambini e le vecchiette che mi dicevano di portare pazienza perché i fratelli minori hanno sempre ragione. I bambini con cui giocavo erano italiani ma anche "terroni", poi anche albanesi. Ci si tirava le bombe d'acqua e io arrivavo su fradicia dopo che mia mamma mi aveva urlato dalla finestra di non fare la cretina che mi ammalavo. Lì sotto tira sempre un vento da raffreddarsi anche d'estate.
A volte qualcuno mi chiedeva: "eh ma con quella ragazzina lì...? la sua famiglia?". Mancava sempre il predicato. Però, tanto, anche da piccola, lo capivo dove voleva andare a parare il discorso. Tante volte gli stessi inquisitori me li trovavo in parrocchia.
Poi sono cresciuta e ho cambiato compagnia e il punto d'incontro era un altro. Alle volte quando i miei amici mi venivano a prendere, dovevo guardar bene dove li aspettavo. Quante volte mi hanno scambiato per una battona, a partire dai 16 anni. Lì intorno era tutto una festa di gioventù in vendita e italiani agli acquisti.
Una sera, rincasando sola, uno squilibrato italiano mi chiese se non lavorassi in uno strip club alla pendici del palazzone perché quelle puttane che lavoravano là le voleva uccidere tutte.
Tutto sommato, i miei amici mi riaccompagnavano praticamente sempre, aspettavano che io aprissi il portone ed entrassi in ascensore, prima di ripartire, intanto magari erano già stati interloquiti da un paio di spacciatori che volevano vendere qualcosa. Dopotutto i consumatori della zona sono tutti bianchi, da almeno 20 anni. A volte però, se la serata lo permetteva, si rimaneva anche giù a fare due chiacchiere. Se mi mettessi a guardare bene i filmati di stanotte potrei richiamare alla memoria i discorsi ascoltati da ogni singola panchina. MI ricordo quando hanno installato quella cabina di SOS, per chiamare i soccorsi in caso di pericolo o di violenza, ri-di-co-la, <
Mi ricordo quando sono venuta via, per studiare, mica per altro. All'inizio facevo la pendolare e mi trovavo i "mirones" italiani che si masturbavano sul treno. Ho iniziato ad avere qualche attacco di panico e a pensare di smetterla con i treni la mattina, poi l'erasmus, poi é successo che non sono tornata a vivere in Italia. Quando torno a visitare i miei però c'é sempre qualcosa di nuovo, ogni volta ci sono dei soldi da sborsare per mettere qualcosa in regola, in un condominio concepito quando certe regole erano diverse.
Se non si paga, i miei e le altre famiglie, li cacciano fuori. E sono costretti, al contempo, a trovare stratagemmi contro la mancanza di sicurezza: per esempio, ora si possono usare gli ascensori solo inserendo il numero telefonico, se non paghi il condominio non funzionano.
Il grattacielo, da tempo il grande rompicapo dell'amministrazione ferrarese, sempre salta fuori qualcuno che si chiede se in zona non ci stia meglio un bel centro commerciale.
Il grattacielo, il ricettacolo di tutte le persone non grate della città, secondo la visione dei più, che non sanno un cazzo di chi ci vive.
Il grattacielo, il "ghetto verticale" abbandonato a sé dal questore. Oggi leggo post e commenti a tornare a richiederne lo "svuotamento", l'"eliminazione".
Cosa c'è di diverso? Che oggi al governo c'è qualcuno che é bravissimo a cavalcare tutte le onde di questa serpe d'odio che il ferrarese medio coltiva in petto da almeno 20 anni, facendola passare per semplice puzza sotto il naso.
Scusate se ve lo dico, ma mi avete rotto il cazzo.
I miei purtroppo da là non se ne vogliono andare e hanno bisogno di stare in pace, non posso fare altro che dirvelo e dirvi che gli spacciatori nelle torri non ci vivono.
#GAD #Ferrara #grattacielo
1 comment:
I tuoi non se ne possono andare perché un cambio di casa è impossibile. Pagare la differenza significa chiedere un mutuo trentennale e la banca mi chiederebbe: quanto pensa di campare ancora?
E' vero che questo luogo è preso di mira da persone mediocri che mostrano il grattacielo come se fosse l'emblema del male assoluto: vedi lo spot del partito GOL su estense.com-
Ci sono anche gli sfruttatori che non hanno mai pagato una quota condominiale e ora, dato che è stato fatto un nuovo impianto idraulico hanno pensato bene di sabotarlo lasciando ottanta famiglie all'asciutto e senza ascensori.
I deboli non sono tutelati.
Ciao
Post a Comment