Pensavo proprio ieri che non avevo più sentito nulla, da quando avevo finito di leggere a Iago e Alice delle avventure di Zorba e Fortunata, iniziato pochi giorni prima della notizia della sua malattia. Avevo sperato tanto, il primo amore non si scorda mai.
Posso solo dire: grazie di tutto. Hasta siempre.
Da questa intervista nei commenti:
«Ma non esiste felicità senza empatia. Uno non può essere felice in modo clandestino. E vale fin dagli albori della storia. Quando ci sono stati almeno due uomini di Neanderthal hanno cominciato a comunicare per scoprire cosa potevano fare insieme. E già questo primo passo altro non è che una tensione verso la felicità, che nel loro caso era il sopravvivere nelle condizioni date. La felicità non è uno stato empirico ma una faticosa ricerca quotidiana. Sono felice quando sento che sono un uomo giusto, ho fatto una cosa giusta. In questo senso la felicità coincide con la comunità. Non è possibile una felicità senza paragone, se la mia felicità non si riflette nell’altro non è».
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So today I took a break from the masks thing I have been into in the last days. I needed it, after the huge fight with the sewing machine I had this morning... just at the very beginning of our relationship.
I accepted the challenge launched by my kid's teacher, to remember #LuisSepúlveda: to create the two main characters from "The Story of A Seagull and The Cat Who Taught Her To Fly" in puppets.
(My kid I helped with #Zorba
)
We will miss you, dear Luis. Thank you for teaching us how to fly, amongst other things.
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