Thursday, September 19, 2019

Dell'acqua gatta e altre evoluzioni

Finalmente anche la prima frase di Alice: "Acqua gatta". Oltretutto con tutte le vocali e le consonanti...Ué! (Effettivamente anche il "Giao... babà!" di qualche mese fa, neanche era estate, forse prima primavera, urlato festosamente dal fasciatoio al rientro del progenitore, era una frase...ma vuoi mettere l'evoluzione?!)
Infatti la Sufi, di acqua, ne era rimasta come quelli di Faenza. E la mini-signorina tutta orgogliosa di sé, dei baby step che prima o poi si fanno tutti, del suo utile contributo alla società e alla difesa della vita animale; fiera, infine, degli ordini che inizia a impartire, apina operaia, senza bisogno di sbraitare (stavolta).
Poi Iago, che vuole diventare ferreiro (o fabbro), e progetta spade a sfrombattuto, da questa settimana vuole il cuscino, le spalle da ometto, altrimenti gli viene male al collo.
Prima lo rifiutava, sbraitando (chiaramente).
E Dúnia, "asciugati i capelli che pure tu, poi vedi il male al collo. E poi vedi quando hai la mia età, che cervicale."

E Dio. I sound like my mother. "T'am pari miè nòna", direbbe la big signorina, se ne sapesse di più di ferrarese e della mia adolescenza. Invece (stavolta) non me lo dice. Sbraita e basta.
La famosa giostra.

(Mmmmhhh. Probabilmente lo sbraitare lo hanno preso da me. Poi da mia mamma. E da mia nonna. Aggiungo che chiaramente da mia nonna ho preso l'invocare Dio un po' invano. Però lei non lo metteva per iscritto.)



(Nella foto, momento tenero di stamattina, che io e la big one ci siamo sciolte entrambe.)

No comments: