Credo che rileggere questo post, stamattina, ci stia tutto, come un guanto, sulla mia fame di alberi, il bisogno di abbracciarne uno, che di persone, grazie ai cieli, in casa siamo tante.
La vicina é ancora lì, nella sua casa.
L'ho poi incontrata una volta, con la verdura, mentre camminava sull'altro lato della strada. Correrle dietro non mi é sembrato il caso, ho pensato: ci sarà la nostra occasione, i nostri sguardi si incroceranno e io troverò il coraggio. Magari, un giorno di questa quarantena, quel grazie glielo posso dire sull'orlo della veranda, anche se, ora come non mai, mi manca una casa via da Lisbona, per aprire la porta e lanciare la cucciolanza in un bosco.
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