Tuesday, January 9, 2007

Il mio posto

Sono figlia di adozioni progressive che mi hanno portato sempre più lontana. Finirà?

Sento questo spazio stretto, castigato, soffocato, impedito. Inondato di una negatività che mi fa sentire peggiore.

Amo questo posto solo perché é il nostro.

Sono sincera quando ti dico che non sono contenta.

Non l'ho scelto io: smetti di dirmi così. Smetti di non voler capire. Di startene a fare lo studente promettente e a non voler vedere cosa c'é la fuori che ti aspetta e qui dentro a uccidermi.

Non pensare che io sia una perdente. Perché se io perdo, perdi tu. Potremmo almeno pareggiare o parteggiare il mio piccolo dolore quotidiano?

Non capisci come sei lontano e maschio quando continui a ripetermi "l'hai scelto tu"?

Mi assomiglio sempre meno. Solo la mia scelta e il suo frutto mi ancorano a me stessa. Sono felice di esser testarda. Non fosse per lei che piange e si strappa i capelli per addormentarsi vicino a me qui non vedrei che toni di grigio.

L'altro giorno mi si sono riempiti gli occhi di lacrime al solo pensiero di poter starmene in un bosco a camminare su un pavimento di aghi di pino. Vorrei sentire l'aria solleticarmi il fondo dei polmoni. Sedermi per terra in un prato e non vedere muri o recinti attorno a me.

Comments:

Re: Il mio posto
ehi!! io resto giù dal tappeto elastico che se poi sbagliate mira vi faccio da sicura ok?! Non si è mai troppo previdenti in queste cose e...lo sai vero che tanto è forte il grigio più è accecante l'arcobaleno dopo! mmm...sai poi che c'è, che la "tua" scelta l'abbiamo fatta tutti insieme..me lo ricordo bene, ed è proprio per questo che siamo ancora tutti qui, per farti vedere, a turno perchè se nom poi ti rompi, i colori, gli odori, i sogni...AMICA, RESPIRA A PIENI POLMONI, SEMPRE! ti bacio...
antonella | 27/01/2007, 14:41


Re: Il mio posto
GRAZIE, come mi sento meglio davvero...in quest'isola ho bisogno di confrontarmi (vedere, dire, fare, baciare, lettere e testamenti) con i miei specchi. Con le MIE amiche, donne, sorelle.... gnam!vi mangio di baci.
io | 11/01/2007, 01:30

Re: Il mio posto
Anna, io credo che tu sia, ora e sempre, uguale a te stessa. Una donna forte e testarda che ama la vita e quello che le sta intorno. Il grigio, ahimè, c'è sempre. Sbiadito, sul fondo... è la consapevolezza e la voglia di essere meglio, di fare meglio o semplicemente di fare. Siamo cresciute così e a volte si fa fatica a crederlo. Ma la forza che ti contraddistingue te la leggono negli occhi tutti quelli che ti conoscono, tutti quelli che non ti vedono da troppo tempo ce l'hanno stampata nella testa. Il coraggio non ti manca, non ti manca l'intelligenza e non ti manca il cuore. Quindi nei momenti grigi aggrappati a quello e alle cose più colorate e vivide che hai a portata di mano. Il resto, sicuro, verrà domani e domani e domani e domani....
Chiara | 10/01/2007, 16:38

Re: Il mio posto
anna, sei la persona più coraggiosa che conosco. sei coraggiosa anche quando stai male. dici che ti assomigli sempre meno, per me invece non puoi cambiare. magari il tuo te adesso è concentrato, ma sei sempre tu. doppia per giunta. perciò QUALSIASI cosa decidi di fare, sei "tanta" abbastanza da riempire e affrontare tutto. e io sto pronta con un tappeto elastico a recuperarti, come sempre.
silvia | 10/01/2007, 08:34

Re: Il mio posto
Piccola Anita, ricorda: ciò che "gli altri" dicono ti ferisce solo sei tu il primo a crederci. Non pensare mai di essere perdente anche perchè non c'è mai nulla e nussuno da perdere. Nulla si crea, nulla si distrugge: è una santa verità. Non puoi perdere ciò che hai, potrà solo mutare e tu dovrai essere brava ad adattarti, ad evolvere.
Io sono con te.
meija | 09/01/2007, 20:49

digestione attacchi di rabbia

come digerire i propri attacchi di rabbia frutto degli altrui attacchi di rabbia?

Thursday, January 4, 2007

Da "Immaginazione del bambino e civiltà dell'immagine"

"I bambini credono a Babbo Natale esattamente per le stesse ragioni per cui l'opinione pubblica americana e occidentale ha crduto nell'esistenza delle armi di distruzione di massa in Iraq: perché qualcuno in cui ripongono la massima fiducia ha assicurato loro che era vero."

(Serge Tisseron)


Comments:

Re: Da "Immaginazione del bambino e civiltà dell'immagine"
Ma poi i bimbi crescono, e disillusi iniziano a diffidare dei genitori.. io spero accada presto
Buon anno Anita
anarcoelogo | 07/01/2007, 13:08