Thursday, November 9, 2023

L' Idraulico becca sempre.

Mia mamma non ha mai voluto imparare a usare una serie di cose, tra cui il videoregistratore VHS.

Si metteva sul divano con le sue brustoline o con i suoi pistacchi, gambe raccolte di lato, sempre lo stesso, e aspettava che qualcunə mettesse su un film.

Non capivo. 
Spesso mi incazzavo.

Finché all'università, primi 2000, non mi capitò tra le mani un libro di sociologia del consumo (credo) che spiegava questa sorta di rifiuto, in particolare da parte di chi svolgeva i lavori di cura.

Semplicemente non desideravano imparare un'ennesima cosa che poi sarebbe pesata sulle loro spalle, forever.

Oggi ho imparato a smontare, disostruire e rimontare questa roba, senza istruzioni, senza tutorial. All by myself.
Speriamo che tenga e sia solo empowerment. Non un'altra roba che ho imparato e allora faccio io, forever. Perché è proprio una roba che una capisce perché l' idraulico becca sempre. Anche un'idraulica beccherebbe a manetta.

Thursday, November 2, 2023

Mortə

Quante storie.
Si potessero celebrare tutte le feste del mondo [per Bacco].
Si potesse cantare ogni persona passata sulla terra, che ne abbia fatto il bene.
Si potesse ricordare tutto, con giustizia.

Se hai dei bimbettə liberə, da fare uscire, tutto è cringe, così niente lo è. Tu sei solo una fortunata mamma anatra che starnazza e lavora e spera che i suoi pulcini non si perdano nel laghetto. Che starnazza, lavora e spera di non perdersi in uno specchio d'acqua.

Non decidono loro.
Comandano i loro ritmi e quello sostenuto dei giorni.

Tra poco, nulla sarà più cringe, tutto lo sarà.
Potrò solo ricordare ciò che è stato e non è stato per me. 
Ciò che è stato per chi mi ha insegnato.

La brazadéla che mia nonna faceva in via Bagaro per i morti, poiché venivano i parenti. Me li sono immaginati in quella casa, gli zuccherini persi sulla tovaglia che aveva l'Elda, con le campanelle cioccolato e rosa antico. 
Cringissima. Bellissima.

Si potessero cantare tuttə, i morti.

Si potessero liberare dal bicchiere quei pulcini che non vedo più al telegiornale, per non perderci di più, in queste mura d'acqua. 

La Llorona, poi una si documenta un attimo per una questione di rispetto, è una sorta di Medea del tempo dei conquistadores. 

Tutto il mondo è paese, la festa è una sola.
Dove c'è guerra, c'è dolore senza speranza.
Certe mura tanta acqua non la possono arginare [più], quindi, basta. Liberə tuttə.

Martedì sera ho perso Alice per, al massimo, 5 infiniti minuti. Quando l'ho vista tornare, non l'ho vista, in realtà. Non ricordo bene. So che le mie braccia l'hanno stretta. Il cuore ha dovuto sedersi. Iago. Una parte di me è ancora lì che ci pensa, con rabbia e paura. 

Non posso pensare a un'intera, interminabile vita.
Cessate il fuoco.
Ovunque.

Friday, September 15, 2023

adesso no

Quel puntino di dolore alla bocca dello stomaco, al cliccare su *check in* quando si tratta di rientrare. 🛫

"La tua casa non è dove sei nato. Casa è dove cessano tutti i tuoi tentativi di fuga." 
Così diceva il saggio Mafouz.

Per me casa sono le mie persone, la mia lingua madre, non tanto un insieme di pareti o di strade, seppure certe viuzze acciottolate e dai muri rossi di cotto mi facciano venire i lacrimoni.

Casa, per me, sono pure e soprattutto quei tre lì, che un giorno troveranno la loro, diversa da me. 
Un giorno, adesso no.

Monday, June 19, 2023

Mostri

 - Posso stare qui con te?

- Cos'hai?

- Tenho medo da seca. Não quero morrer à sede.

[Ho paura della secca. Non voglio morire di sete.]

- Certo, resta qui.

Cosa gli ho detto dopo, pensandoci a lungo, cercando di non dire bugie, cercando di crederci io stessa. Aspettava qualcosa dalla mia bocca, oltre che dalle mie braccia:

- Tanti scienziati e tante scienziate troveranno un modo affinché non succeda. Stanno già lavorando tanto. Non moriremo di sete. Cerca di dormire, tesoro.


Cosa invece ho taciuto:

Come vorrei che i tuoi mostri non fossero così reali, amore. Visto i miei studi pressoché inutili, per non parlare dei miei jobs, una sciocca parte di me vorrebbe  pensare che uno di quegli scienziati potresti essere tu... ma non so se ci sarà il tempo, bisogna agire ora.

Però probabilmente noi no. La nostra famiglia, non morirà di sete. Perché viviamo in un certo privilegio, rispetto alla maggioranza del creato, umano e animale.

Al tempo stesso, come vorrei che il mondo stesse zitto, a volte, io inclusa, perché tu non abbia paura.

Per questo non ti sto ora a dire che la crisi climatica potrebbe non farci morire di sete, ma di un infinità di altre cose, bimbo mio.

Non posso dirtelo ora, comunque in colpa, comunque monca. 

Spero che un giorno, tu e le tue sorellə, saprete non odiarci per tutto questo. Per l'inganno e la beffa.

Non so cosa fare davvero, a parte scriverle, tutte queste cose. Non voglio che tu abbia paura, ma per salvare il mondo, noi adultə sì, dobbiamo perdere il sonno.

Questi mostri esistono.

Sunday, May 14, 2023

BELLA CIAO e o 25 APRILE (para a Newsletter da Associação de Pais da EB1 SG Lisboa)

(para a Newsletter da Associação de Pais da EB1 SG Lisboa)

Mas por que é que no dia 24, após "Grândola Vila Morena” e “Somos Livres”, cantamos também Bella Ciao? Tentei explicar, mas as minhas competências em utilizar o megafone são extremamente fracas, assim que aqui vai.


Na verdade, não foi ideia minha, mas do meu filho, que me perguntou por que é que não ia à escola cantar “Bella Ciao” com ele. 

Pensei então que todas as meninas e todos os meninos que conhecem essa canção teriam tido gosto em partilhar com os amigos e as amigas. E lá foram as mães* :).


“Bella Ciao” é uma música que me ensinou a minha avó, entre pesados lençóis de linho, na grande cama perfumada onde dormíamos juntas, quando ficava em casa dela, mas nasceu em finais do século XIX, nas águas frias das plantações de arroz do Norte de Itália onde as Mondine, que lá trabalhavam descalças e em condições precárias, a entoaram pela primeira vez.

Como diz o Wikipedia, “mais tarde, a mesma melodia foi a base para uma canção de protesto contra a Primeira Guerra Mundial” e novamente para a canção que se tornou um símbolo da Resistenza contra o Nazifascismo durante a Segunda Guerra Mundial, cujo fim se celebra em Itália a 25 de Abril.



Após o armistício com os Aliados a 8 de setembro de 1943, o meu país continuou   envolvido na Segunda Guerra Mundial, mas também numa Guerra de Libertação do regime ditatorial fascista de Mussolini, que assolava a Península desde 1922 (o ano em que nasceu a minha avó!).


A Libertação não se fez num dia: foi um processo demorado e doloroso.

Roma, a capital, foi libertada a 4 de Junho de 1944 com muito empenho dos e das resistentes. Até 1º de maio de ‘45, também toda a Itália do Norte estava livre do nazifascismo. A Liberdade chegou em Bolonha a 21 de abril de ‘45, em Gênova a 23 de abril, em Veneza a 28.



Assim, o 25 de abril foi escolhido como dia simbólico. Nesse dia de 1945 o CLNAI - Comitê de Libertação Nacional da Alta Itália, cujo Quartel Geral situava-se em Milão, proclamou a insurreição de todos os territórios ainda ocupados pelos nazifascistas, indicando a todos os partigiani e a todas as partigiane (os combatentes e as combatentes da Resistência) de atacar todos os presídios fascistas e da Alemanha de Hitler ainda presentes no nosso território, impondo a rendição, bem antes da chegadas dos Aliados (que foram subindo a Península de sul para norte, a partir do verão de 1943, na assim chamada “Campanha de Itália”).


O 25 de abril é, para mim, de longe, mais importante que qualquer outro dia de festa. Desde que moro em Portugal e desde que aprendi mais sobre a Revolução dos Cravos por duas razões. 

Tenho imenso carinho por “Bella Ciao”, sinto-a como uma devida homenagem a todas e todos os que deram a vida para a Liberdade. Amamos ter podido partilhá-lo convosco. Obrigada!

*Um especial “Obrigada” à Paola, à Francesca e à Carmen.



Mais recursos:


Deixo aqui uma pequena delícia: “Bella Ciao” entoado pelo Coro das meninas e dos meninos do Pratello, um dos bairros de Bolonha que mais deu para a Libertação da cidade.

Bella ciao cantata dal coro R'Esistente del Pratello


Neste link de wikipedia encontrarão mais informações e as várias versões do canto, com as respectivas traduções:

https://en.wikipedia.org/wiki/Bella_ciao


Fotos: de arquivos históricos e disponíveis online.