Wednesday, November 13, 2019

Dear Santa

 Caro Babbo Natale,


Visto che qualche scriteriato sta già decorando tuttecos', tanto vale scriverti con un certo anticipo, anche perché 'sta richiesta non è esattamente un piece of cake.


Vorrei solo questo:

Che almeno ogni persona colpita dal cambiamento climatico; o tra queste, almeno coloro che leggono e scrivono; o di queste, almeno chi vive in democrazia, tutte scendano per strada e chiedano ai governi di mettere in atto misure di contrasto al cambiamento climatico, che votino rappresentanti che credano nella scienza e nell'urgenza di queste misure. Dobbiamo smettere di credere e fare credere che le ricostruzioni siano più a buon mercato della prevenzione e della riconversione delle nostre economie. 


Svegliali tutti, non importa che arrivi quatto quatto. Per una cazzo di volta, secondo me, puoi fare il fracasso della Madonna che più attiene alle nostre moli, io ti capisco, sai? Tutti quegli anni in punta di piedi, sia solo per una notte all'anno. 

Ecchecazzo, no, davvero. Svegliaci, tutti. Che è tardissimo.


Guarda Venezia, guarda l'Australia e la California; le Alpi, il Portogallo, guarda il Metapontino, pensa alle Fiji e al Brasile. Pensa a tutti gli altri luoghi, quelli che stamattina non mi vengono in mente, quelli che non sono democrazie nemmeno sulla carta, ricordati di tutti coloro di cui non sappiamo nulla. 

E non so mica se ti sto scrivendo o sto pregando, che per me è tutto un pantheon confuso, quello di voi divinità pasciute.

Grazie, stammi in gamba.

Anna

P.S.: Ti giuro che nell'altra letterina che riceverai da questo indirizzo, quella dai due piú minori, non ci  sono richieste di cose di plastica, anche se Iago ha aggiunto più tardi una postilla vocale, dice "altri Lego". Mmmmhhh. Fai tu.

Tuesday, November 5, 2019

Frontiere

RaiUno, Frontiere: si ricorda il trentennale della caduta del muro di Berlino, con qualche giorno di anticipo.
Il primo evento storico a me contemporaneo di cui porto memoria. Credo che, in qualche modo, quella festa a cui ho assistito alla TV, seduta sul sofà in zonaGAD, nove anni, mi abbia segnato. Nonostante le guerre che si sono susseguite, di cui pure ho ricordo, come la Guerra del Golfo, quello sgretolarsi della frontiera mi ha scolpito l'idea, qui dentro, che il mondo in cui sarei cresciuta sarebbe stato sempre meglio.
 Che la libertà di girarlo, il mondo, ci sarebbe stata, semplicemente, per tutti.
Che nessuno aveva bisogno del catechismo per sapere che possiamo essere amici.
Ora, rivedendo queste immagini, quei capelli inguardabili, mi rendo conto dell'origine di tanto ottimismo.
Non mi rendevo conto, allora, che  loro erano tutti bianchi e che parlavano tutti una lingua d'Europa.
Già, Annina, tante cose non sapevi. 
In questi dolci trent'anni, quanti muri sono stati tirati su e quanto lunghi, quanto alti. Quanto profondi restano i mari.