Monday, February 24, 2020
And so
He thought he was the above of all creatures.
He believed other beings were born for him to eat and exploit.
He also believed in science, as long as it was not preventing him from doing whatever he wanted to, as long as science could allow him continue on his damn path.
"Science will save me from the death." thought him, the fool. "I can eat whatever I want on this planet, I can leave my shit around, whenever I want. Science will save me. I will have vaccines, cool air and fresh water, on demand, out of the blue. I will. I"
One day, noticing Earth already gave up the struggle, as she knew she would be the winner of the gran finale, Science was upset:
"Hey, you, guy. Come on, help me. Stay quiet for a bit. Stop consuming like this and stop travelling like that. Earth can't keep up with your pace, I can't either. "
"Of course, you can!"
"Nope. Believe me."
"oh, Science, you fool."
The End
Monday, January 6, 2020
Le cose che (ri)dirò
Questa settimana, grazie ai numi, vedo la terapeuta.
Scioperiamo.
Wednesday, November 13, 2019
Dear Santa
Caro Babbo Natale,
Visto che qualche scriteriato sta già decorando tuttecos', tanto vale scriverti con un certo anticipo, anche perché 'sta richiesta non è esattamente un piece of cake.
Vorrei solo questo:
Che almeno ogni persona colpita dal cambiamento climatico; o tra queste, almeno coloro che leggono e scrivono; o di queste, almeno chi vive in democrazia, tutte scendano per strada e chiedano ai governi di mettere in atto misure di contrasto al cambiamento climatico, che votino rappresentanti che credano nella scienza e nell'urgenza di queste misure. Dobbiamo smettere di credere e fare credere che le ricostruzioni siano più a buon mercato della prevenzione e della riconversione delle nostre economie.
Svegliali tutti, non importa che arrivi quatto quatto. Per una cazzo di volta, secondo me, puoi fare il fracasso della Madonna che più attiene alle nostre moli, io ti capisco, sai? Tutti quegli anni in punta di piedi, sia solo per una notte all'anno.
Ecchecazzo, no, davvero. Svegliaci, tutti. Che è tardissimo.
Guarda Venezia, guarda l'Australia e la California; le Alpi, il Portogallo, guarda il Metapontino, pensa alle Fiji e al Brasile. Pensa a tutti gli altri luoghi, quelli che stamattina non mi vengono in mente, quelli che non sono democrazie nemmeno sulla carta, ricordati di tutti coloro di cui non sappiamo nulla.
E non so mica se ti sto scrivendo o sto pregando, che per me è tutto un pantheon confuso, quello di voi divinità pasciute.
Grazie, stammi in gamba.
Anna
P.S.: Ti giuro che nell'altra letterina che riceverai da questo indirizzo, quella dai due piú minori, non ci sono richieste di cose di plastica, anche se Iago ha aggiunto più tardi una postilla vocale, dice "altri Lego". Mmmmhhh. Fai tu.
Friday, October 4, 2019
Un venerdì. Dicono che "l'ecologia senza rivoluzione é giardinaggio".
Monday, September 2, 2019
Insolitamente cacca.
Sunday, May 19, 2019
Diritti di Natura
Persone a cui pesa il culo fare la raccolta differenziata, ma evidentemente non pesa la coscienza a non farla.
Persone che però si indignano quando dico loro che, no, non vogliamo più giocattoli, che abbiano pietà di me e dei miei figli.
Per loro sono sicuramente una madre snaturata, che rifiuta beni a cui i miei figli hanno un diritto per natura, essendo nati e compiendo gli anni e trascorrendo i Natali. No, cazzo, i miei figli sono 3 e di età "#tuttifrutti". Ho un campionario di cose che non so.
Per quanto io sì differenzi, oltre alla spazzatura (quella sempre che #santapazienza non ci vuole mica tanto), anche tutte le robine accumulate nel tempo, per specie e ordine, alla fine di una giornata ingrata, è tutto di nuovo un pout-pourri di cose in un bidone (seeee, magari uno!), che non sai da che parte cominciare nè per giocarci, nè per metterle da parte da donare a qualcuno perché comunque manca sempre qualche cazzo di pezzo.
E comunque non contemplo il buttar via perché così facciamo posto per il nuovo.
E comunque quando comincio a fare cernite di ninnoli, puf, appare sempre un nuovo baby, quindi calma.
Non regalateci più giocattoli.
Specialmente se multipezzettati.
Specialmente se di plastica.
Che il mondo non ha posto per tutta sta roba.
E fate la raccolta differenziata, così posso smettere di usare il condizionale nella prima frase di questo mio reclamo.
Il primo diritto di natura che hanno i nostri figli è il diritto *alla* Natura.
Friday, November 9, 2018
Per Babbo N, via dei Pinguini 1, Polo Nord.
Scusa se ti scrivo. Lo so che non dovrei, visto che mi hai sicuramente sentito varie volte mettere in dubbio la tua esistenza.
Ma ogni tanto, indipendentemente dalle incertezze, bisogna pur votarsi a qualcuno.
Tu hai mille chance in più di esistere, rispetto a quell'altro che vola più in alto. E senza renne, per giunta.
Io manderei all'indirizzo solito, quello che diceva mia mamma, anche se i pinguini non é che al Polo Nord possano considerarsi esattamente autoctoni. E anche "Polo Nord" mi é sempre parso un tantinin vago.
Se non hai tempo di leggere, passa pure questa missiva alla tua spalla.
Che noi donne lo sappiamo che ogni grande uomo come te, ha una sua pari a fargli il ragù, fissargli gli appuntamenti dal medico, spicciargli le rotture più grandi e i calzini spaiati, oltre che a sbrigare le sue proprie e pari magagne.
Io, i calzini spaiati, mi rifiuto proprio.
Vengo al sodo. Ok.
Per Natale, Iago vuole uno skateboard, il drago rosso e quello blu della Lego, con relativi cavalieri aitanti e con probabili affanni epatici.
Dunia vorrebbe i biglietti per andare a vedere il film-concerto di Harry Potter, lei più accompagnanti. Sono d'accordissimo, compriamo immateriale, fa bene al decluttering planetario e domestico.
Alice vuole me e ci basta, anzi, ci piace da morire.
Io adesso forse vorrei solo una mano. Ti sto scrivendo mentre i due piccoli si fanno compagnia, tra una zuccata e una tetta al vento.
Ti faccio un esempio pratico, per non farti perdere tempo con robe astratte come i sogni da coltivare e cambiare vita (vabbè, ciao).
A parte quanto sai già (se non ricordi puoi rinfrancarti la memoria leggendo qui), pensando a una famiglia a 5, la cosa a cui ero meno preparata era la spesa.
Non la spesa in danaro - a quello ci avevo pensato, ovviamente - ma la spesa nelle due dimensioni: lo spazio e il tempo.
La grandezza del frigorifero si sa, è direttamente proporzionale ai membri dell'aggregato familiare e al numero di cadaveri che devi buttare periodicamente perché non fai in tempo a mangiare tutto; così, quando eravamo in tre e senza troppi progetti di crescita, lo abbiamo scelto piccolino. Bene, ora le verdure non ci appassiscono quasi mai, si esauriscono troppo in fretta in zuppone e passati per i bimbi. E allora, tutti i benedetti giorni, vai a fare almeno un po' di spesa.
Ecco vorrei un aiutino, credo.
E già che siamo qui, vorrei anche che mi confermassi una cosa, Babbo N.
È trascorso un anno da quando sono uscita con il pancione dall'ufficio.
Me ne andai augurando Buon Natale a tutti i colleghi che ancora permanevano fuori orario. Poco avvezza agli extra, ero rimasta una mezz'ora in più, per completare il mio handover in vista della maternità.
Ho lavorato tanto Babbo Natale, fino a un anno fa, nonostante non sia mai voluta venire meno ai miei diritti (lo so che per questo non sono sempre ben vista, perché se lo faccio io, chissà quante altre vorranno allattare e fare 6 ore finché al bimbo le dá la gana, o quasi). Sempre nei limiti della legge.
Anche quando avevo la riduzione oraria comunque, lo sai anche tu, facevo quello che mi spettava per una giornata piena, come tutti gli altri, sudando e con la tachicardia, ma ce la facevo. Ricevevo il mio salario e versavo i miei cazzo di contributi. Come tutti.
Ciononostante, ora che ho bisogno che lo Stato mi assista, nicchia. La mia domanda, inoltrata da un mese, é ancora lì, che aspetta che qualcuno la esamini e dia l'ok al pagamento.
Che poi, Babbo N, non é che ci sia molto da approvare. Due fogli con due date in croce, un paio di codici numerici di identificazione e altre due dichiarazioni mediche che dicono che io devo stare a casa con mia figlia.
Il fatto che qualche lavoratore dello Stato non prenda in mano quei quattro pezzi di carta in html e li guardi e che non mi paghi il 65% del mio salario, sapendo che di mangiatori di zuppe e passati ne ho tre di cui una piccoletta che a scuola é proprio meglio che per il momento non vada, lo trovo davvero molto molto brutto.
Ecco, arrivo al punto: ai brutti gli porti sempre il carbone?
In ogni caso, effettivamente, a noi basterebbe che per Natale arrivassero quei soldi lì.
E che io, mamma, mi mettessi tranquilla e serena.
Grazie, eh?
Mi raccomando vacci piano con lo sfruttamento degli elfi e delle renne. Ormai il mondo sa.
Un abbraccio alla tua smisurata compagna e a te.
Friday, September 8, 2017
Future
Non fosse che, visto il panorama, non so se ci saranno molte opportunità di vivere, per me, per noi, di nuovo su questa terra, nei secoli a venire. E mi roderebbe il culo se finissi su un pianeta metallico, reincarnata in un alieno androgino, con gli occhi da mosca, che non conosce l'amore nè le matite colorate. Davvero.
#SaveThePlanet
Friday, April 28, 2017
quasi una traduzione degli ultimi appunti di viaggio
Per quanto ci impegniamo a disegnare stupidi confini, quello che seminiamo in terra, in acqua e in aria, prima o poi tornerà da noi: l'amore, l'esempio, la merda. Non abbiamo scampo.
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| foto da Inhabitat |
Thursday, February 16, 2017
Se piove per Candelora.
La profezia della candelora piovosa, che temevo fosse solo per altre latitudini, sembra essersi avverata.🌻🌞



