Saturday, March 18, 2023

Cappuccetto RossoBlü.


Quell'ultimo sabato pomeriggio a FE. La madre biciclante decide di non biciclare, così da far stancare la piccola e impigrita amante del seggiolino dietro, così stasera qualcuna dorme e qualcun'altra esce. 
Però che magone, pensar di mettere da parte le bici di questi giorni. Ripartiamo presto.

Friday, February 10, 2023

Lo sai?

 "Tesoro!

Sai cos'è un tesoro?

É qualcosa di prezioso. I pirati li nascondono sulle isole lontane lontane, in mari misteriosi, per non farseli portar via.

E sai dove ti tengo nascosta io?

Qui tra le mie braccia.

Nel mio abbraccio."


Arriva Iago: "i tesori li nascondi nel tuo cuore."


Il mondo ce lo ricorda sempre, che quelli sono gli unici nascondigli dove valga la pena il rifugio. Un abbraccio, un cuore, perché siamo minuscoli.


Quando la terra ci torna a gridare la nostra dimensione mi interrogo: vale la pena? Stare qui, voglio dire....


Ma certo che vale la pena! 

Bisogna solo amare molto.

Saturday, December 24, 2022

Il natale passato, sotto spirito.

Non mi serve vedere le foto di un anno fa, nella mia città rossa.
Risento il peso di quei due finestroni nell'aprirli e il freddo, che entrava nella sala cucina di quel monolocale con bagno e stanzetta, quella su per la scaletta ripida e faticosa, il tutto ricavato da un ritaglio di convento del '300.

Rivedo Il cangiante dei quadratini della tovaglia plastificata, che siamo comunque riusciti a marchiare con il fuoco del didó, verde e arancione.
Il pavimento di cotto, che temevo di rovinare di disinfettante.
I giochi dei bimbi che abbiamo acquisito dalla padrona, poi subito, chissà come, persi.

Ricordo il tepore eccessivo degli spazi superiori che ci obbligava a dormire di vassista aperta e trasudava nel vetro opaco del lucernaio sopra il water, su cui imperterrito veniva a scongelare gli ossetti un piccolo geko grigio. Lo salutavamo, ad ogni pipì. 

Ricordo tutto. 
Vivide passeggiate nella nebbia, la scoperta del vapore dalla bocca e dal naso, per questi due qui.

Non ho bisogno di rivedere le foto di voi, che c'eravate e ci siete.
Buon Natale, anche lì.
Anche se non ci siamo.
💖

***Persino Alicina non ne ha bisogno. Le ho mostrato il video di stamattina: ette é o pacche aonde fiz quatto annoss. O pacche Paecca.
(Questo è il parco dove ho fatto quattro anni. Il parco Pareschi).
Così piccola, così memore. Ha preso dal me.

Friday, December 2, 2022

Le narici dell' amore.

Dopo che abbiamo giocato a fare cose, ma siccome il gioco era cambiato mentre mettevo su la cena...."Mãe, brincas?" 

"No Cice, dai adesso giocare no, dai...ho proprio bisogno di una doccia. Non ricordo quando mi sono lavata l'ultima volta (nda: più per la stanchezza che altro, non ricordo nemmeno cosa ho mangiato per colazione ma come figura stilistica ci sta.). Poi dai, puzzo."

Mi stringe il collo, mi pianta il nasino nella guancia. Inspira profondamente con le narici mezze chiuse. "Não, cheiras bem!"

Le narici dell'amore.

Saturday, November 5, 2022

Fiorisci, sorella.

Una delle frasi più ritrite di sempre, che ho sentito masticare, sin da bambina, da chi mi insegnava una storia coniugata al maschile:
"Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna."

Dietro.
Probabilmente era vero.

Volendo per un secondo lasciare perdere la storia e chi ha avuto il privilegio di scriverla, sempre più spesso verifico che, laddove godiamo di libertà e diritti fondamentali (non diamoli mai per scontati), di fianco a una grande donna c'è sempre una grande donna.

Di fianco: non si può che fiorire insieme.
Grande: chi è supportatə e chi supporta, perché ha braccia per abbracciare, la schiena dritta, la vista lunga, la bocca sincera. 

La grandezza non la fa la statua di bronzo su cui cacano i piccioni. 
La fa la costituzione del timone, nel suo muoversi nel mare, dando direzione e pace al navigare. La fa la pianta nata dal seme, dal frutto, dal fiore.

Nelle persone di cui mi circondo non c'è mai invidia o rivalsa. 
Vere compagne di viaggio, che queste cose le sanno. Dove tu fiorisci, fiorisco.

Tuesday, September 20, 2022

C'ero io

 Quello che i bimbi non si fanno venire per un po'di tempo di qualità con la genitora1. (Not. #porastela)


Una #nocheloca, finita a yogurtini e antibiotico.


Domenica, festa nel Mato Grosso, lui, delizia, che si fa mangiare da animaletti non identificati. 


Tu che chiedi ausilio di lavanda e antistaminici. 

Lui che si gratta pure la notte, nel sonno.

Tu che pure la notte, nel sonno gli dici "non grattarti" e ti dici "poverino!".


Lunedì.

Lui la mattina ponfi grossi, ma vabbè, altra lavanda, altro antistaminico. 

Tu dici "dai, oggi è il primo giorno di scuola...non andrà mica come quella volta che..."


Il pomeriggio, più tardi del solito,  tu arrivi carica di quaderni e cose e vedi lui, con i suoi ponfi ancor più grossi, caldi e rossi. Poi tac uno nuovo, punto strategico.


Tu ti arrependi e dici "vai, giretto all'ospedale, che ci mancava!"

Mai tanti bimbi tutti insieme, zero sedie e si fa gli zingari per un bel po', fuori nel cortile. Bello guardare insieme qualche scampolo di cielo che imbrunisce.


Alle 23 finalmente, foglio di via, con (altro) antibiotico scritto sopra. Esattamente come quella volta. 


Farmacia di turno lontana, quasi in aeroporto, allora taxi. Ti tocca.

Il taxi non aspetta che aveva un servizio programmato, vi molla in un posto un po' far west.


C'é un signore con una casetta fatta a mano, che vive nell'aiuola prima della pompa di benzina, là con il suo gatto e un credenzino che si era costruito, pieno di ordinatissimi vasetti.


Cenano.

Tu accenni "boa noite..." senza voler interrompere. Ci si prova sempre, con l'umanità.


Camminate di buon passo po' a piedi, girandovi indietro per vedere se un autobus o un taxi si apprestano al sorpasso.

Sì sporge il pollice, un po' per gioco, un po' no. Niente.


Alla fine, via. 

Monopattino, come il vento!


Tu dici a lui: "vedi che non sono noiosa?" 

E poi, a casa: "meno male che eri con me, altrimenti avrei avuto paura."

E lui, prima di addormentarsi: "io un po'di paura l'ho avuta. Non c'era nessuno."


"C'ero io. Ora dormi."

Friday, July 29, 2022

Tornatə

Cice, a cena: "tu vais crescer?"
"Mah sì, crescerò...aos lados (sui fianchi)."
"Mas assim cresces e ficas velhote?"
"Sì"
"Velhote e depois morres?"
"Um dia, talvez."
"Mas eu não quero que tu morres! Não podes crescer!"
"Allora non posso nemmeno mangiare?"

Ci pensa.
"Pouco!"

La Cice e la sua dieta per la salute 

---
Iago: "eu não podia viver sem ti!"
"Ma vedi che in questi giorni ci sei riuscito!"
"É vero, eu não podia. Passado."

"É bello sapere di potere vivere senza qualcuno, no. Perché se torniamo vuol dire che è perché ci vogliamo davvero bene e non è bisogno di."

Ci pensa.
"Capito?"

"Alguma coisa..."

---
Sono tornatə.

Friday, July 22, 2022

Ultimo dì di:

- campi solari per il ragazzino in maglia gialla. Forse non goduti al meglio perché il sole cuoceva troppo.

- scuola dei piccolini per la tipa in maglia rosa. Almeno possiamo mettere un punto, un abbraccio e un saluto, anche alle maestre che hanno accompagnato Iago e da cui, nella primavera del 2020, non abbiamo potuto despedirnos. Lasciare uscire, lasciare andare, sentire bello.

- altro. Storie che indubbiamente hanno condizionato molto la mia vita.

Ultimi giorni di qualcosa, che arrivano troppo presto o troppo tardi. Talmente tardi che non sono capace di sentirne la dovuta, desiderata liberazione. Avverto invece una sorta di sofferta indifferenza sommaria: in fondo, forse è già l'autunno.

Monday, July 11, 2022

La Libertà



Il gioco delle tre porte. Tu scegli pure una delle tre. 

Ti danno La Libertà.

Poi, chiamalo istinto, chiamalo caso.

Se ti va bene, ti diranno che hai avuto naso, che hai avuto occhio. 

Magari, i più onesti, che hai avuto culo.


Se ti va storta, il più delle volte, fuggiranno alla responsabilità di un abbraccio sincero, perché, in fondo, hai voluto tu la bici, te la sei cercata. 

Sei stata tu a decidere. Non rompere i coglioni. Non reclamare. Profilo basso.

Già.

Una non lo sa prima, il cazzo che si trova subito dopo aver girata la maniglia. Figurati se immagina quello che c'è, all'altro capo del corridoio, una volta terminata la traversata.

La Libertà.

Saturday, July 2, 2022

Raffa

Da una settimana abbiamo anche RaiTre e RaiStoria.
C'era Blob, speciale Raffa.

"Alice, sai che quando avevo la tua età quella signora era la mia artista preferita e io la ballavo sempre in camera mia?"

Bello il mio giradischi arancione sul comodino in formica. Bello il mio pavimento del grattacielo.

Bella tu. Balla, amore.

Tuesday, June 21, 2022

Cice says della settimana.

- pessecha (pesca/pêssego)

- pira undo (non più fifi funfu, respira fondo)

- o meu coração é de todas as coes (mas mais rosa e laranja que são as minhas coes pedidas), é brilhante e têm cordas para descansar.


[Io: - ho bruciato la moka....]

- tu queimattet os meus amores? (As mamocas...)

Monday, June 20, 2022

Lista random di cose che mi merito:

Una birra fresca e rossa.

La cena pronta.

Un frigorifero più capiente con la spesa fatta e i veggies a km zero già pronti alla padella anche nei giorni a venire.

Una casa declutterata.

Un'agenda più capiente.

Una casa editrice.
 
Un giorno di 3458 ore.

Una notte da 4579 ore, per dormire, soprattutto.

Un salario che arriva a fine mese (un riconoscimento economico per il lavoro di cura della family e del pianeta basterebbe, sai).

Una botte di leggerezza per me e per ləi.

Un camion di pazienza per loro altrə tuttə, che se lo meritano anche se mi scaraventano le fragole a terra.

Una giornata zero capricci.

Una vacanza, anche piccina picciò.

Un abbraccio maturo come lo erano le fragole, dal vivo però.

Ho pure bruciato la moka.

Friday, May 6, 2022

Eu.

 -Mettiamo una calzina a questo bel piedino?

- e ette?

- uh, anche a questo! É proprio un bel piedino questo!...e sai chi lo ha fatto questo bel piedino? (Battendomi con l'indice sullo sterno tre volte. Sentendomi improvvisamente antica, ma di quell'antico che non ha imparato nulla, come se averla portata in giro nel mio corpo mi potesse dare qualche diritto su quel meraviglioso piedino, così diverso dal mio piedone; come se per quel carico di essere madre io possa reclamare qualcosa, un surplus oltre dall'amore che si può solo guadagnare con l'amore.)


Mentre pensavo ai miei errori, lei mi rispondeva: "eu (io)".


Cice, la bimba, influenzata, che si è fatta da sé.

Sono stata io.

-Mettiamo una calzina a questo bel piedino?
- e ette?
- uh, anche a questo! É proprio un bel piedino questo!...e sai chi lo ha fatto questo bel piedino? (Battendomi con l'indice sullo sterno tre volte. Sentendomi improvvisamente antica, ma di quell'antico che non ha imparato nulla, come se averla portata in giro nel mio corpo mi potesse dare qualche diritto su quel meraviglioso piedino, così diverso dal mio piedone; come se per quel carico di essere madre io possa reclamare qualcosa, un surplus oltre dall'amore che si può solo guadagnare con l'amore.)

Mentre pensavo ai miei errori, lei mi rispondeva: "eu (io)".

Cice, la bimba, influenzata, che si è fatta da sé.

Wednesday, May 4, 2022

Esattamente.

Esattamente un anno fa le facevo questa domanda:


Esattamente oggi, primo giorno di ufficio e lei febbre d'asilo.