Stasera stavo finendo di scaldare la cena e tagliare le rape in cucina. I bambini, in sala, avevano acceso la musica. Lei ballava, la sentivo scalpicciare. Lui, probabilmente oscillando e piegando le gambette a tempo di reggae, cantava con Bob: "Já lò, Já lò". E io, dentro di me, continuavo "protect us".
Jah, io son troppo piccola per sapere la tua dimensione, la tua forma, il tuo nome.
Amore, tu sì, so che esisti, che hai tante forme. Proteggici tutti dal male e dalla pazzia, da tutte le sue ombre, dal primo all'ultimo.
Saturday, November 14, 2015
Saturday, October 31, 2015
Ti amo
In questi gg Iago ha imparato a dire le parole "tiii aao"(ti amo) ripetendole un paio di volte dopo che io e sua sorella glielo abbiamo detto. Stamattina, nel suo momento di tettomania, si è interrotto, mi ha guardato negli occhi, mi ha sorriso e "tiii aao".
Non ho bisogno di nient'altro.
Non ho bisogno di nient'altro.
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una buona novella
Tuesday, September 8, 2015
inventario di una borsetta di mamma alla fine dell'estate
- un portafogli squattrinato
- una mollettina per capelli di bimba, a fiori
- un berrettino per bebé
- un mini beauty case
- un disinfettante mani
- varie monetine sparse
- diverse conchigliette
- alcuni sassolini
- molta sabbia
- una mostruosità di briciole
- le chiavi di casa
- scontrini vari
- un paio di calzettini per bebé
- le chiavi della macchina
- il manico di un cucchiaino da gelato
- un cucchiaino da té
- noccioline e macadamia caramellizzate comprate sulle bancarelle durante le ferie
- due pezzi della bicicletta (non fondamentali alla bicicletta)
- una usb pen
- una bacca di eucalipto
- 1 lettera dalle finanças
- 1 palloncino da gonfiare, a questo punto probabilmente forato
- una mollettina per capelli di bimba, a fiori
- un berrettino per bebé
- un mini beauty case
- un disinfettante mani
- varie monetine sparse
- diverse conchigliette
- alcuni sassolini
- molta sabbia
- una mostruosità di briciole
- le chiavi di casa
- scontrini vari
- un paio di calzettini per bebé
- le chiavi della macchina
- il manico di un cucchiaino da gelato
- un cucchiaino da té
- noccioline e macadamia caramellizzate comprate sulle bancarelle durante le ferie
- due pezzi della bicicletta (non fondamentali alla bicicletta)
- una usb pen
- una bacca di eucalipto
- 1 lettera dalle finanças
- 1 palloncino da gonfiare, a questo punto probabilmente forato
Thursday, August 27, 2015
Bio e altre parole.
Per me è poetica la saggezza naturale dei piccini.
Iago, vedi le nuvole correre in cielo e dici "acqua", ogni bestiola di cui non sai il nome la chiami "Bio".
***
Para mim é poética a sabedoria natural dos pequeninos.
Vês as nuvens correr no céu e dizes "água", cada bichinho que não conheces, o chamas "Bio".
Iago, vedi le nuvole correre in cielo e dici "acqua", ogni bestiola di cui non sai il nome la chiami "Bio".
***
Para mim é poética a sabedoria natural dos pequeninos.
Vês as nuvens correr no céu e dizes "água", cada bichinho que não conheces, o chamas "Bio".
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Friday, July 3, 2015
Arcobaleni
Ecco, spesso mi sentite dire che l'Italia che conosciamo almeno noi in Emilia-Romagna non è così male...che al Nord, nonostante tutto, la vita é una vacca grassa. Però ci sono cose che, da quanto sento e leggo, lì non capitano. Ditemi se sbaglio... Sono due giorni che, nei divani nella hall dell'edificio dove lavoro (per i miei gusti anche troppo fighetto-formale come ambiente), trovo due giovani uomini, rilassati, a scambiarsi qualche tranquillo bacio e più effusivo limone. Indisturbati e liberi. Ecco. Quando qualcuno di voi assiste a una cosa così anche in Italia, senza che qualcuno arrivi dopo con spranghe o ruspe, per favore, mi avvisi. Può essere che poi mi faccia la foto arcobaleno pure io.
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questioni per l'etere
Tuesday, June 16, 2015
Iago. Il drago.
Commossa. Dopo 5 gg di dieta latte only, ha mordicchiato una carota, addentato un pomodoro e mangiato un sedicesimo di piadina
Location:
48015 Cervia, Ravena, Itália
Thursday, June 4, 2015
Mica facile.
Emomomenti.
Andare in laboratorio analisi per fare esami sangue al biondino.
2 infermiere sbarbine che ti dicono candidamente che non hanno mai fatto un prelievo a un bimbo così piccino. Ci provano, chi cerca trova la vena. Se non la troviamo, può andare in ospedale no? No. All'ospedale le fanno solo per casi da prontosoccorso...come fanno a non saperlo, loro, che sono del settore??
Vai, due buchini, una fialetta, tante urla. Piangiamo insieme che invece di abbracciarti dovevo tenerti fermo a soffrire. Mica facile certe volte.
Andare in laboratorio analisi per fare esami sangue al biondino.
2 infermiere sbarbine che ti dicono candidamente che non hanno mai fatto un prelievo a un bimbo così piccino. Ci provano, chi cerca trova la vena. Se non la troviamo, può andare in ospedale no? No. All'ospedale le fanno solo per casi da prontosoccorso...come fanno a non saperlo, loro, che sono del settore??
Vai, due buchini, una fialetta, tante urla. Piangiamo insieme che invece di abbracciarti dovevo tenerti fermo a soffrire. Mica facile certe volte.
Monday, June 1, 2015
candide
In Portogallo oggi si celebra la giornata del bambino. E si celebra pesante anche, secondo me.
Sempre abbastanza resistente alle effemeridi di questo tipo, non solo per vederci delle commercialate astruse, ma soprattutto perché si aggiungono ai compleanni, natali e varie a ricordarmi che il tempo passa, l'ho trascorsa tirando fuori uno dei lati più infantili di me, mangiando tutto il giorno, a ruota libera, per colmare forse qualche vuoto lasciato lì da questo tapis-roulant che non riesco proprio a seguire.
Uscita dal lavoro, sono andata a prendere il pargolo e sono entrata in una cartoleria per comprare un libro a un bambino che ha invitato laDù al compleanno.
Era pieno di nonne che viziavano i nipotini e acquistavano questo e quello. Un bimbo, poco più grande di I, lo cercava di allontanare in tutti i modi, anche se lo tenevo io nella fascia, preoccupato che potessimo portargli via i regali che gli spettavano.
I, ora appassionatissimo di bestiole, voleva proprio vedere tutti quei paperini, quegli asinelli e quelle scimmiette e si dimenava come un matto.
Alla fine non ho resistito alla commercialata e ho portato a casa una confezione di DAS per lei, che nel frattempo era a scuola, e un cavallino per lui. Per strada lo teneva nella manina, come tra un po' inizierà a tenere le macchinine e i trenini.
Osservavo quella sua manina, una manina da ometto ormai.
Poi sono andata in farmacia. Sospetto una candida e l'ho detto alla signora con il camice.
Mi ha tirato su una certa suola e alla fine non mi ha venduto quello che cercavo e volevo ma mi ha fatto prenotare degli ovuli di lactobacillus (leggi a casa mia yogurt) che arriveranno domani.
Come usi e costumi locali comandano, un signore ha invaso il mio spazio prossemico mentre la farmacista mi indicava il prodotto sul computer.
Tentando proteggere la mia intimità almeno un po', le ho chiesto vagamente:
"é per uso topico?"
"NO. lo deve mettere nella VAGINA."
"ecco, allora é proprio per uso topico..."
"ah si, é vero."
Tra un po' la casa non sembrerà più tanto uno scenario bellico. Non avrò più pentole da raccattare dal pavimento della cucina, quando, a fine serata, loro si addormentano e per caso io riesco a resistere. E poi non mi ricorderò più. O solo poco. Lo so perché è già successo una volta.
Ora che dormono, ogni volta che lo vado a controllare sembra più lungo e più grande.
Come i piedoni de laDù.
I portoghesi oggi su faccialibro hanno messo in tanti una foto di loro quando erano bambini, perché c'è n'é sempre uno dentro in noi, si dice. Peccato che i nostri ricordi consci, soprattutto della primissima infanzia, siano così labili. Ed é così pure per la prima infanzia dei nostri bimbi. Manine candide o no.
E invece mi ricordo poi di cose di cui non me ne frega un cazzo.
Sicuramente mi ricorderò di questa presunta candida e della faccia della farmacista a cui la parola "topico" suonava male.
Sempre abbastanza resistente alle effemeridi di questo tipo, non solo per vederci delle commercialate astruse, ma soprattutto perché si aggiungono ai compleanni, natali e varie a ricordarmi che il tempo passa, l'ho trascorsa tirando fuori uno dei lati più infantili di me, mangiando tutto il giorno, a ruota libera, per colmare forse qualche vuoto lasciato lì da questo tapis-roulant che non riesco proprio a seguire.
Uscita dal lavoro, sono andata a prendere il pargolo e sono entrata in una cartoleria per comprare un libro a un bambino che ha invitato laDù al compleanno.
Era pieno di nonne che viziavano i nipotini e acquistavano questo e quello. Un bimbo, poco più grande di I, lo cercava di allontanare in tutti i modi, anche se lo tenevo io nella fascia, preoccupato che potessimo portargli via i regali che gli spettavano.
I, ora appassionatissimo di bestiole, voleva proprio vedere tutti quei paperini, quegli asinelli e quelle scimmiette e si dimenava come un matto.
Alla fine non ho resistito alla commercialata e ho portato a casa una confezione di DAS per lei, che nel frattempo era a scuola, e un cavallino per lui. Per strada lo teneva nella manina, come tra un po' inizierà a tenere le macchinine e i trenini.
Osservavo quella sua manina, una manina da ometto ormai.
Poi sono andata in farmacia. Sospetto una candida e l'ho detto alla signora con il camice.
Mi ha tirato su una certa suola e alla fine non mi ha venduto quello che cercavo e volevo ma mi ha fatto prenotare degli ovuli di lactobacillus (leggi a casa mia yogurt) che arriveranno domani.
Come usi e costumi locali comandano, un signore ha invaso il mio spazio prossemico mentre la farmacista mi indicava il prodotto sul computer.
Tentando proteggere la mia intimità almeno un po', le ho chiesto vagamente:
"é per uso topico?"
"NO. lo deve mettere nella VAGINA."
"ecco, allora é proprio per uso topico..."
"ah si, é vero."
Tra un po' la casa non sembrerà più tanto uno scenario bellico. Non avrò più pentole da raccattare dal pavimento della cucina, quando, a fine serata, loro si addormentano e per caso io riesco a resistere. E poi non mi ricorderò più. O solo poco. Lo so perché è già successo una volta.
Ora che dormono, ogni volta che lo vado a controllare sembra più lungo e più grande.
Come i piedoni de laDù.
I portoghesi oggi su faccialibro hanno messo in tanti una foto di loro quando erano bambini, perché c'è n'é sempre uno dentro in noi, si dice. Peccato che i nostri ricordi consci, soprattutto della primissima infanzia, siano così labili. Ed é così pure per la prima infanzia dei nostri bimbi. Manine candide o no.
E invece mi ricordo poi di cose di cui non me ne frega un cazzo.
Sicuramente mi ricorderò di questa presunta candida e della faccia della farmacista a cui la parola "topico" suonava male.
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Wednesday, May 13, 2015
Quando, al nido.
Quando le maestre del nido ti raccontano che il tuo duenne si è sciolto in lacrime alla pagina della "storinha" in cui la mamma era triste.
Quando as educadoras da creche te contam que o teu pequeno se pôs a chorar na página da "estorinha" aonde a mamãe estava triste.
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Quando as educadoras da creche te contam que o teu pequeno se pôs a chorar na página da "estorinha" aonde a mamãe estava triste.
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Monday, May 11, 2015
Fondamenti
allattamento in pubblico e discrezione. fondamenti.
quando lui urla un felice "olá" ai passanti ogni due ciucciatine.
amamentação em público e discrição. fundamentos.
quando ele grita um feliz "olá" aos transeuntes a cada dois chupchups.
quando lui urla un felice "olá" ai passanti ogni due ciucciatine.
amamentação em público e discrição. fundamentos.
quando ele grita um feliz "olá" aos transeuntes a cada dois chupchups.
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Monday, April 20, 2015
13. Fortune.
Credo che tu sia fortunato.
Ma come faccio a dirlo oggi, che hai 1 anno e un 1 mese?
Poco. Tanto. Ormai non sei più solo mio.
Cammini, vai a scuola, ti piace lo scivolo e fare le marachelle.
Non sogno per voi due, piccini, altro che la felicità.
Che la vita non cambi il tuo cuore generoso di bimbo avventuroso.
Che tu la sappia cogliere sempre con gli stessi occhi vispi e dolci.
Spero di non fare altri danni, di non rovinarvi troppo, a te e alla Du.
Certo che sei fortunato.
Sei nato qui. Siete due bimbi bianchi.
Che tu cresca astronauta, disoccupato, operaio, gay, superuomo o pirata pacifista.
Non mi importa. La vostra felicità é talmente grande da bastarmi.
Poi penso a quei bimbi chiusi in una nave chiusa sotto le onde.
In tante navi ribaltatesi sotto, nel mare.
Deboli cuori di mamme.
Ecco. Non so più se tu sia fortunato.
Sei nato ora, che di umanità di che rallegrarsi ce n'é troppo poca.
Ma come faccio a dirlo oggi, che hai 1 anno e un 1 mese?
Poco. Tanto. Ormai non sei più solo mio.
Cammini, vai a scuola, ti piace lo scivolo e fare le marachelle.
Non sogno per voi due, piccini, altro che la felicità.
Che la vita non cambi il tuo cuore generoso di bimbo avventuroso.
Che tu la sappia cogliere sempre con gli stessi occhi vispi e dolci.
Spero di non fare altri danni, di non rovinarvi troppo, a te e alla Du.
Certo che sei fortunato.
Sei nato qui. Siete due bimbi bianchi.
Che tu cresca astronauta, disoccupato, operaio, gay, superuomo o pirata pacifista.
Non mi importa. La vostra felicità é talmente grande da bastarmi.
Poi penso a quei bimbi chiusi in una nave chiusa sotto le onde.
In tante navi ribaltatesi sotto, nel mare.
Deboli cuori di mamme.
Ecco. Non so più se tu sia fortunato.
Sei nato ora, che di umanità di che rallegrarsi ce n'é troppo poca.
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la notte,
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Friday, April 17, 2015
Meno male.
Dopo una notte difficile e una giornata intensa, lei vuole ballare e riballare frozen mentre lui gioca con il suo carriolino che urla "yayayoh!"
Meno male che li amo.
Pilota automatico.
Meno male che li amo.
Pilota automatico.
Thursday, April 9, 2015
Ma soprattutto Déda
Iago ha ancora qualche difficoltà a chiamare sua sorella.
DudAaaa, Dadaaaa, Duuuu, ma soprattutto Déda.
Di FE si nasce.
DudAaaa, Dadaaaa, Duuuu, ma soprattutto Déda.
Di FE si nasce.
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eroi,
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Thursday, April 2, 2015
Loro sì.
Semana Santa:
I lavoratori nella metro vengono sostituiti da turisti stranieri vogliosi di scoperte.
Mesta cerco una risposta: quando é stata l'ultima volta che sei partita all'avventura e hai vagato in una città sconosciuta?
Vivere all'estero non è una gran figata, ecco.
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il post it in faccia,
non siamo fatti per
Wednesday, March 11, 2015
chega a primavera e com ela, o vizinho, sem nome e sem cara, que toca o acordeão num dos jardins debaixo da minha varanda, aberta sobre o pôr-do-sol de Lisboa. (Se, ao contrário de ontem, ninguém me vomitar em cima hoje, posso ir dormir a sorrir).
arriva la primavera e con lei, il vicino, senza nome e senza faccia, che suona la fisarmonica in uno dei cortili alberati sotto la mia veranda, aperta sul tramonto di Lisbona. (Se, a differenza di ieri, nessuno mi vomita addosso oggi, potrei andare a dormire sorridendo.)
arriva la primavera e con lei, il vicino, senza nome e senza faccia, che suona la fisarmonica in uno dei cortili alberati sotto la mia veranda, aperta sul tramonto di Lisbona. (Se, a differenza di ieri, nessuno mi vomita addosso oggi, potrei andare a dormire sorridendo.)
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