Monday, February 27, 2017

Un pirata.

un cucciolo di pirata e una principessa attempata e abbastanza acciaccata, sulla via del ritorno. Lei, in borghese. (Uma cria de pirata e uma princesa a tirar para o velho, bastante dorida, a caminho de casa. Ela à paisana.)

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Thursday, February 16, 2017

Se piove per Candelora.

Dolce Lisboa, che ti svegli una mattina di metà febbraio con l'aria frizzantina di una primavera antica e i panni stesi sbocciati sui balconi affacciati sui cortili interni.
La profezia della candelora piovosa, che temevo fosse solo per altre latitudini, sembra essersi avverata.🌻🌞

Monday, February 13, 2017

Consigli

Consigli per un San Valentino eco-friendly e per vincere la crisi.
Niente sciopping, ceretta naturale a base di zucchero, digiuno a km zero che si fa meno fatica a tenere dentro la pancia, doccia insieme e tanto sesso al buio. Vabbé dai, anche a lume di candela va bene, ma solo se ne recuperate il calore con dei microtermosifoni fatti con vasellame di terracotta.
(Scusate ma ho flippato con la massa umana che mi correva contro per fiondarsi al centro commerciale a comprare istericamente tutte cose.)

Sopippa

Poesia.
"Cuidado, mamá. está ai uma sopippa de passaiinhos!"
Trad.it. :"Attenta, mamma. C'è lì una minestrina degli uccellini!" (In prosa, una pozzanghera nera grande come l'aiuola da cui sbuca un albero).
Trad.pt.: "Cuidado, mamá. Está ali uma sopinha para os passarinhos!" (Em prosa, uma poça de água por baixo de uma árvore num cantil)

Friday, December 16, 2016

Tutto bene.

Langoscia e Langustia andavano a spasso a manina, in una giornata di pioggia. Senza ombrello. Selvaggi i capelli. Piccolo il cuore, pronto a implodere. Giunsero in un giardino, senza fiori, né persone. Solo gli alberi le guardavano. Si sedettero su una panchina a riposare i sentimenti, mentre continuava il sussurrare delle gocce, sui rami e sulle foglie, sopra di loro. Quindi si addormentarono. Sopita l'ansia, sognarono insieme di lavorare alla pressa e al tornio. Un incubo estremamente rilassante.

Sunday, November 27, 2016

il punto debole

Qui in casa le influenze et simili ce le passiamo come le carte quando si gioca a "merda" o a "asino".
Ieri a tavola con i miei bimbi, dopo la costatazione della necessità di antibiotico per la signorina, ci siamo trovati a rilevare statisticamente i nostri punti deboli.
Du: - mah, i miei mamma, sono la xxx e lo yyy.
Io: - vero...anch'io la xxx....poi la zzz...uff.
Du: - e Iago? Il suo punto debole sono le xyxy vero?
Io: - si ...e i xzxz.
Iago: - no. É a mamma.
<3

Punti deboli

Qui in casa le influenze et simili ce le passiamo come le carte quando si gioca a "merda" o a "asino".
Ieri a tavola con i miei bimbi, dopo la costatazione della necessità di antibiotico per la signorina, ci siamo trovati a rilevare statisticamente i nostri punti deboli.
Du: - mah, i miei mamma, sono la xxx e lo yyy.
Io: - vero...anch'io la xxx....poi la zzz...uff.
Du: - e Iago? Il suo punto debole sono le xyxy vero?
Io: - si ...e i xzxz.
Iago: - no. É a mamma.
<3 p="">

Tuesday, October 18, 2016

il Gatto-cane volante

E così é successo che ieri sei volato via.
Me lo ha detto oggi la Katia.
Ci si stanca ad aspettare sempre, è vero.

Ti ho trovato quell'estate della maturità. Quando ancora c'erano dei compiti in giro per la mia stanza, su cui appollaiarsi in attesa di giocare.
Poi dopo un po' sono partita. Mi continuerai a mancare, come mi sei mancato da allora.
Tu, fedele come un cane, mi facevi compagnia tutte le volte che tornavo, senza risentimento.
Tutte le volte che sono stata incinta, annusavi e coccolavi la vita che nasceva prima degli altri, come fanno i gatti, senza gelosia. Con quel naso e quei cuscinetti rosa che ti trovavi.

Una grande anima vestita di pelo rosso e bianco e un po' di ciccia che il male che hai sofferto senza neanche lamentarti ti ha mangiato, bastardo.
Senza che ti potessi coccolare un po'.
Scusami.
Non avrei avuto il coraggio di chiederti di restare ancora.

Ti porterò sempre con me, sai che lo farò con amore. Spero che tu lo sappia davvero, anche se l'ultima volta che ci siamo visti é stato a Natale, con i bimbi che ti spupazzavano...che in fondo sapevo e di conseguenza ti salutavo più forte. É che non si può non amarti, gatto Giulio.

Continua a proteggerci con le tue antenne baffose e i tuoi occhi saggi.





Friday, September 23, 2016

Calma, minuto 3

 Al terzo minuto di calma in bagno, bussa qualcuno.

- chi è?

- [vocina supplichevole da dietro la porta/voz pequenina de queixinhas] mamaaaá, o papá não deixaaa

- cos'é che il papà non ti lascia fare?

- [vocina] apettar o p'cossoooo...

(Apertar o pescoço / prendere per il collo, strozzare, ndt)

*_*

Saturday, September 17, 2016

Settembri.

Giorni che, nonostante tutto l'amore, senti una punta di qualcosa che ti manca.
La forza del sole per sbucciare la zucca, che ormai è settembre inoltrato e non puoi mica preparare la zuppa alle 5.
Se non del sole, di un calice di vino che nessuno ha comprato.
O dei nonni, che agosto è finito e chissà quando tornano.
Vabbè...aspetta che mi son dimenticata la zucchina.
Preparare la cena che fuori è buio.
#estatefinita #zucca #settembre #zuppa #malincoqualosa

Thursday, September 1, 2016

Fertility sto cazzo.

Vabbé va. Vi dico la mia sul #fertilityday.
Sono stata una mamma giovine tipo di quelle che bruciano le tappe ma non troppo: come molti sanno, il giorno prima di consegnare la tesi in segreteria all'università, ho scoperto di essere incinta. più i genitori sono giovani, più è probabile che i nonni ci siano ancora e siano ancora in forma, per sopperire a tutte le mancanze dello stato, dagli asili, ai sussidi, agli eccetera tutti. A Roma devono aver capito come funziona la giostra demografica...
Perché poi la giostra della vita purtroppo gira sempre nello stesso verso. Figliate finché c'avete voi i genitori che poi manco quelli.
Detto questo aspetto con ansia la spilletta con il fascio littorio dal ministro, in quanto ho assolto il compito (leggi mi sono potuta permettere) di procreare presto, quando i miei mi potevano (e possono ancora, grazie ai numi) dare un aiuto economico.
Impaziente di buttare la detta spilletta nel cesso, fedele alla mia linea.
Mi sento davvero presa per il culo.

Saturday, July 30, 2016

Edipo Bogart

Si potesse sempre amare come fanno loro, i bimbi, intensamente, eventualmente anche se solo per una sera. Ma tanto da cambiarci il nome.
Stasera Iago ha conosciuto una bimba dai capelli bellissimi. Un afro stupendo. Lei, Jade (Giada), un paio di anni più grande, lo ha ammaliato. A fine serata lui si chiamava già Jado. Poi é andato a darle un bacino sul braccio prima di andare via. Da lontano le ha detto "ciao menina (bambina)!", muovendo la manina.  Un po' bimbo, un po' Humphrey Bogart.

Poi, ora di dormire. Storie.
Dunia ha fatto (scritto e disegnato) un libro a Iago, con le finestrino per scoprire gli animali.
"Iago, qual é l'animale che ti piace di più? "
"A mamã (La mamma)!"

Secondo preferito è il carangueijo (granchio). Quello sul libro c'è.

Sbrodolando, buona notte.

Tuesday, July 19, 2016

Rave e polvere

E gli dèi ci crearono come statuine di creta sbriciolona e ci distribuirono sul globo terracqueo un po' a cazzo, per divertirsi.
Sempre per diletto, seminarono poi vento e ignoranza.
Da lì vennero la cattiveria, la tempesta e la follia, a braccetto.
Poi venne il culo, di trovarsi dove 'ste tre parche non si faceano vedere, accompagnato dalla stupida idea che non si trattasse di fortuna ma di virtù e gli altri, beh, che tornassero pure alla polvere. Ma il vento e l'ignoranza mica li fermi e poi sono così di moda ormai che i matti assassini te li trovi ovunque e vogliono uscire sul giornale.
E sei fottuto, polvere anche tu.
Così è scritto.

Ah sì. E loro, le divinità, se la spassano. Mi hanno detto che vanno anche ai rave di team building della Goldman-Sachs.

Sunday, July 10, 2016

Heróis do mar...

L'ultima volta e la prima che ho sentito "heróis do mar" in una finale ero in Erasmus (la storia poi la sapete).
Ora, una bimba grande che l'inno lo sa tutto e non ha mai detto una parolaccia, uno piccino che ha già detto "chuta puto, chuta caiaiio" e da lei ha imparato solo "Pottugau!Pottugau!".
Comunque vada, me happy.

* * *

Questa ragassuola di provincia vorrebbe farvi sentire il suono della notte di una capitale che appena ha vinto l'europeo, che le fa un po' impressione. Tra una mezzoretta mi avrà frantumato i panetti ma ora é anche poetico questo piiiii continuo, ora lontano, ora vicino. E io che pensavo che fosse come quando il Benfica vince il campionato. Bravi.

Friday, July 8, 2016

Tigri

Non mi è ben chiaro il perché di tanta simpatia verso di voi. Quelli che si svegliano sempre male, storti, musoni, quasi rabbiosi e ne vanno pure orgogliosi, però poi verso ora di pranzo tutti una gioia.
Siete voi quelli che rovinano la giornata a noi, che ci svegliamo presto, di buon umore e, se il mal di testa non tuona, alle volte addirittura cantarelliamo qualcosina, basso, in cucina, preparando la colazione che non ci sentite neanche. Non facciamo né Callas, né Pavarotti sotto la doccia. Alle volte parliamo, é vero. Ahinoi emettiamo qualche rispettosa e breve frase, giusto per capirci sulla direzione che prenderà il nuovo dì. Ma sempre in osservanza del vostro status. Sorridiamo perché fuori splende un cazzo di sole, mica per sfottervi.
Beh. Ecco. Siete voi la ragione per cui alle 10:30 al massimo noi siamo già incazzati come delle tigri.
Groarrr.