Friday, March 25, 2022

Aviso importante!

Esta pitufinha hoje disse, com toda a assertividade com a qual chegou ao mundo, uma coisa que nos últimos dias tem vindo a repetir, de vez em quando:

"Eu não gosto do nome AliSs, eu gosto do nome AliCci!"



Pois, com C à italiana, que é nome que @s outr@s 2 escolheram para ela antes que nascesse, e é o nome que aceitei, traumatizada por uma certa e determinada malha dos Ena pá 2000, que os tuga no Erasmus tiveram orgulho em dar a conhecer.

Tinha de ser com C à italiana.

Depois com o uso, com a necessidade de falar ao telefone dela e por ela... acabei por me acostumar. 

Mas pessoal, ela decidiu!

Por isso, vamos fazer um esforço everybody, com amor 💛.

Mamma grata.

[Na foto, ontem à saída da escolinha, onde hoje entrámos, atazanando toda a gente com esta tomada de posição :) ]

Sunday, March 20, 2022

IagOtto Girotondi

 00:01, 8 anni fa queste erano le tue ultime 12 ore nella mia pancia.



Ora hai metà degli anni di tua sorella e il doppio degli anni di tua sorella. 

Tricky e irripetibile no? Un po' come tutto.

La bambina più felice del mondo, la prima, la prima volta che ti ha preso in braccio.

Il bimbo più attento e curioso del mondo, quando hai tenuto in braccio l'ultima, per la prima volta.

Un giorno, forse la Cice era nata da poco, mi hai chiesto: "o aspirador (aspirapolvere) aspira a dor (il dolore)?", se il secador (phon), il dolore lo secca. Magari.

Invece tu, da quando mi ricordo, sei un cuidador. 

Cuida-dor. 

Curi il dolore, dissemini calore, riporti il sole.

Cuidador, se dovessi definirti, di tutto quel che di bello il mondo trasporta nei suoi girotondi intorno alla nostra stella.

Rallenta, tempo.  Che questi otto girotondi, belli rotondi, si sarebbero meritati di stendersi un po' per tendere all'infinito.

(Nella foto: di quando siamo scappati due giorni fa e ho finto che fossimo in Giappone.)

Monday, March 14, 2022

Bisogna

 La tua prima festa di compleanno di un'amichetta della escolinha, ieri 

Il tuo sorriso, lo scorso giovedì, ore 9:25, da mini orecchia a mini orecchia, quando sei arrivata in classe e ti sei seduta tra i/le tuoə nuovə-vecchə amicə, il terzo giorno ufficiale d'asilo, dopo la tempesta.

Che gioia la tua, che gioia la mia.

Cogliere piccoli raggi di sole, anche se gli arcobaleni non esistono. Bisogna. 

Ho lasciato il mio cuore ridere, tranquillo, un piccolo attimo.

Bisogna.



Thursday, March 3, 2022

Supereroə

 Little Red Riding Hood was a super hero too.

Nella foto, stavamo andando a firmare il contratto con l'asilo. 

Oggi torni nella tua "escola azul" dal colore degli azulejos. La scuolina che era di Iago, a cui lui non è più tornato, ed è stata tua da settembre 2019 a febbraio 2020, anche se non l'hai frequentata tanto, perché succedeva spessissimo che ti beccassi qualcosa. 

Poi è arrivato il covid e ci hanno detto di proteggerti.

Poi, guardando indietro, chissà cosa ci è successo davvero. Chissà cosa abbiamo avuto.

Sono stati anni difficili, per tuttə. Non vorrei dire "per noi più di altre", non è una cazzo di gara.

Mi sono sentita sola nelle mie scelte per voi, senza mai scegliere con troppa convinzione, scegliendo sempre l'istanza che pensavo mi potesse dare più pace in futuro.



So che siate stati tre supereroə.

Finito il carnevale, almeno voi due potete togliere la maschera. Iago aveva quella a stelline da supehero della Marvel quando nel weekend siamo andati a mettere il secondo chip.

A guardare voi, tra di voi, viene da dire che la cura è pure amore e gioco, anche se a noi adultə spetta il compito di rivendicarne il anche riconoscimento dovuto, come lavoro, come impegno, come tempo.

In questi due anni,  in questa cura di cui a volte non vedevo orizzonte, ho fatto il (meglio) possibile, pur spesso sentendomi un elefante in vetreria. Spero di non aver sparso troppi cocci nei vostri cuori di bimbə (3).


E ora basta, che altrimenti arrivan gli squali e vi devo preparare.


Piove sui panni stesi fuori. Finalmente. Speriamo che tenga.

Tuesday, March 1, 2022

Fronte

Per la prima volta nella tua storia stai organizzando una borsa che andrà verso un fronte europeo.
Si raccolgono beni da mandare in guerra ovunque, anche nelle scuole.

Anche se negli appelli alla raccolta inviate ai genitori deg/lə alunne non compaiono le tute mimetiche e i lacci emostatici chiesti su altre liste, lo sai che, in fondo, qualcosa di quello che mandi, potrebbe arrivare proprio là, dove si combatte.  

E vorresti credere di fare il bene, ma non ne sei sicura.
Perché scadere nell'ingiustizia quando l'ingiustizia è ovunque è anche umano e questa umanità fatta di testosterone, che le donne possono mettersi in salvo, gli uomini no, devono salvare, non la sai perdonare.

E allora riempi il borsone di giacche pesanti da bambinə, di fazzolettini e assorbenti igienici, di antidolorifici e antipiretici e altre medicine più specifiche che hai in casa senza più motivo.

Poi ti ricordi di queste tinte, che la Katia ti ha spedito perché ha "abbracciato i suoi grigi", ma tu non ne vuoi sapere di queste tonalità red-free. 
Allora ti ricordi di tutte le volte che la tinta ti ha salvato dalle epidemie casalinghe di pidocchi.

E allora vai, mamme, queste sono per voi e le vostre chiome. Parola di mamma.

Thursday, February 10, 2022

Insólitos

 Insólitos:

- pegar no carro mesmo sabendo que, ao chegar tarde, a probabilidade de andar às voltas meia hora antes de encontrar estacionamento iam ser enormes;

- decidir que o meu carro ia caber naquele buraquinho ali na curva (após ter andado às voltas como acima referido); 

- encontrar um transeunte que, fones nas orelhas, entendesse no meu olhar de Bambi um pedido de ajuda a estacionar no buraco acima referido;

- entender todas as instruções dadas em alemão pelo transeunte acima referido, como se, por cá, dar indicações integralmente em alemão fosse a coisa mais natural.




(O rapaz chegou hoje a Lisboa, todo contente do clima, após ter vivido vário tempo na Alemanha, oriundo do Afeganistão. Disse que em Italien ist zu kalt, que cá o calorzinho é bem melhor e que, para quem nunca viveu na Alemanha, percebo sehr gut o alemão. Eu agradeci-lhe pela ajuda e agradeci os Deuses, que os miúdos estavam à minha espera para jantar, pedi-lhe desculpa porque até devia saber falar, mas olha, sorry, tinha o inglês a fazer-se de arrogante no meu cérebro. Tentei avisá-lo de não estar demasiado contente com o calor aqui, que depois do calor no inverno vem o feuer no verão...mas ele entendeu que não gosto de transpirar. A transpiração foi mais essa conversação insólita, mas olha, além de agradecer aos Deuses e ao rapaz, agradeço Lisboa que, nessas coisas, é uma caixinha de maravilhas.)

Está a choviscar. Por fim.

Wednesday, January 19, 2022

Monopattino per due

 In due, su uno dei monopattini elettrici degli unicorni della capitale, momento ludico, andando a ritirare le lenti nuove della graduazione di sempre, per gli occhiali di lui, sfregiati di nuovo.


Guardando la salita davanti a noi e le rotaie del tram alla nostra sinistra che a volte sfioravo con le ruote, gli esce: "mamma, sei così carina...", con quella vocina che ultimamente sembra un po' roca, che non è più quella di bimbo pulcino e che ti chiedi se stia già per cambiare le penne.


Le cose dolci, che ti fanno digerire tutti i treni persi e alleggeriscono l'impatto di quelli che ti hanno investito.

Bisogna cercare, ma ci sono sempre, le cose dolci.

Wednesday, January 5, 2022

Bottoni e farfalle

Quando ero piccola e stavo da mia nonna materna, in via Bagaro, la seguivo giù in laboratorio, dove lavorava pelli e pellicce. Ogni tanto faceva anche dei vestiti, soprattutto per me.
Mi piaceva tanto vederla lavorare, come ci sapeva fare con le sue clienti in rossetto rosso e décolleté; mi piaceva scorrere le mie dita piccole sugli scampoli e per le spagnolette, ma soprattutto adoravo giocare con la scatola dei bottoni.
Spesso l'accompagnavo nei suoi giri per mercerie. "La" Merceria di Ferrara, Pesaro.
Quando ci andavo con mia nonna, piani di spagnolette e bottoni mi guardavano impilati da scaffali che alla mia statura di bambina sembravano infiniti.
L'ultima volta che ci entrai, vari anni prima che si trasferisse sotto i portici del Duomo, con Dunia piccolina, mi fece ancora quell'effetto, ancora un enorme incanto.
Ieri sono stata nel nuovo negozio, ora piccino, io no e da un pezzo.
Iago ha bisogno di rattoppare il giubbino e sua nonna non si tira mai indietro.

Mi sono ricordata di queste cose, di mia nonna, di questi bottoni e queste farfalle. 



Saturday, December 4, 2021

Sadadess

 "Tinha muttas sadades tuas cando na tavass. E tu?"

"Também tinha saudades tuas, Cice".

"Tinhas sadades minhas? Então dá-me as minhas sadadess tuas. Dá-me."


Poesie.

Saturday, November 6, 2021

Tão boa.

 "mmm, tão boa a tetté"

"Ahi sim?...e sabe a que?"

"Sabe a 

massa 🍝, a dando 🍓, aaalivas 🫒...."

"Le tue cose preferite insomma..."

"Ssim, e boloooo... 🍰"

"Bolo de unicórnio 🦄?"


"... não, bolo 🍰 de maçã 🍎"


Qui solo roba genuina.

Thursday, November 4, 2021

Martilho

 Appunti: notabili frasi della Cice dell'ultima settimana.


- vês? Eu martilho a mãe.

( = Eu partilho com a mãe, io condivido con la mamma, cibo, pastelli, quel che l'é.... "io martello la mamma", però, come confessione sulla sua densa caparbietà ci stava pure.)


- Cice, non venire qui che sei senza calze e qui fa freddo.

- mas agora eu vou no teu colo e ali faz quente (ma adesso io ti vengo in braccio e lì c'è caldo)


Riassunto:

Martella la mamma finché è calda.


(Vabbè, leggetela un po' come vi pare sta roba.)

Wednesday, September 15, 2021

Maglietta

Ieri sera, quando la Cice si è addormentata, le ha preso le misure con il mio righello e ha iniziato a tagliare tessuto per farle una maglietta.

Era felicissimo.

Oggi macchina, non più tanto sulle mie ginocchia come l'anno scorso.

La parte più difficile per me è stato convincerlo ad apprezzare il processo, più del risultato.

Comunque vada, il successo sta nell'imparare.

Monday, September 13, 2021

La certezza è non riuscirci.

Ma voi come fate?

Voi che sapete tutto.

Che non inciampate mai.

Che non avete mai una paura, né un pelo fuori posto.

Che sapete dire cosa farete domani, quest'anno, i prossimi dieci.

Come vi riesce?


Non riesco a chiudere gli occhi. 

Non il cuore.

Nemmeno una pagina, neanche un pensiero.

Wednesday, July 21, 2021

Mailbox


La mia mailbox attuale risale più o meno al 2009.

Ricordo di averla creata nel periodo in cui cercavo una casa qui a Lisbona, per me e la piccola Du.

Avevo bisogno di un nickname facile da comunicare al telefono a persone che non parlano la mia lingua, piena di doppie.

Non poteva esserci il mio nome: "Annnna com 2 Ns; Rossi, como o Valentino Rossi", mi identifico di solito al telefono, ringraziando la popolarità del motociclista, che Vasco non lo conoscono. 


Il mio nome è esotico, nella terra dei Silva.

Le email che utilizzavo prima e il loro contenuto: tutto perduto per sempre, credo.


Dopo 12 anni di bassa manutenzione, la mailbox accusa un certo gonfiore. Così mi sono data alle pulizie, Bollettini del lavoro in varie lingue e di vari paesi, mailing list di Greenpeace e Amnesty International, pubblicità di servizi sottoscritti e di offerte di spese online che ogni tanto faccio. Un miliardo di email mai aperte: ciaone in bulk.


Poi ho girato la mailbox al contrario, e sono andata a pescare nel giardino delle antichità della vita pre-social, nascosto da un fitto bosco di fatture dell'elettricità e dell'acqua, estratti conto, contratti di vario tipo, email di quando mi portavo a casa il lavoro perché anche se qualcunə è malatə, show must go on.


Tante email, serie e non, di colleghə: alcunə li porto nel cuore, di altrə non ricordo la faccia.


Foto di bimbə appena natə ora grandicellə, ma comunque più giovani di Dúnia. Inviti a festicciole di compleanno di bimbə coetaneə a lei, figlə di amiche ed amici che per la maggior parte non sono più insieme. Foto di altre coppie, i cui elementi, ora separati, sono molto più felici di allora.

Reportage fotografici in anteprima.

Email di amiche e amici, con cose tanto intime che nessunə sognerebbe scrivere di commento a un post sui social, intimità con tante parole che magari cacceresti in un messaggio vocale privato, se non ti tremasse la voce.


Poi tante foto di Dúnia piccola piccola...questa forse, è la prima, dove appare anche lei, di pochissimi millimetri, scattata dalla mia @sarazappy a Spina, nel luglio del 2005.


E un po', se ve lo raccontassi senza scriverlo, mi tremerebbe la voce.

❤️


...e Iago che dice che sono uguale ad allora. 

Gli occhi dell'amore.

Sunday, June 20, 2021

disegno di noi

Lei capellona, yo peliroja. Primo vero disegno di noi due. Poi ha aggiunto gli altri elementi del clan.

Mi ha chiesto perché bevo tanto, vedendomi tracannare una Peroni cruda della pizzeria. 
Mai, bevo, praticamente, però le ho detto che sono un'ubriacona. Parole nuove.

"Una cochicochi?" mi ha domandato.

Quasi fossi una Chicchicocchi, un'albicocca.