Wednesday, April 30, 2025

Dalmera

Non esiste unanimità riguardo la sua esatta data di nascita, se il 28 o il 29 di aprile del 1922. 
Ma in questi giorni è stato il suo compleanno, della mia nonna Dalmera, a.k.a. Elda, cresciuta con una sorella e due fratelli, i cui cognomi differivano tutti tra loro, non perché mia bisnonna Alma amasse l'avventura, ma perché una volta non si faceva molto caso, non solo alla data, ma anche alle doppie nel posto giusto, quando si andava a registrare la prole.
TT, RR, MM? Mah. Boh.

Alma ebbe altry 5 bimby prima di loro: chissà come si chiamavano, quante e quali doppie avevano nel cognome. Chissà dove sono volati, con l'epidemia di spagnola. 
Alla mia bisnonna non rimase nessun bambino da coccolare, se non nella sua di Alma, sino al 1920.

La maternità può dare molto dolore, in tanti modi. Chissà quanti traumi ci portiamo dentro e dietro, per generazioni.

Chissà quanto amore.

Qui Dalmera, detta Elda, con mia mamma Rosanna, detta Katia, con un cognome senza doppie e certa della sua data di nascita, in una foto scattata probabilmente dalle parti di San Pellegrino.

La Katia l'ha trovata solo qualche settimana fa, in un vecchio portafoglio di mio nonno Silvio, detto Nino.

Chissà quanto amore.

Friday, January 24, 2025

La storia del latte.

C'è chi ha tanti scheletri nascosti tra gli abiti, in fondo all'armadio.
E c'è chi aveva da anni circa tre litri di latte materno nel freezer. 
The pancina in me is the pancina in you. 
Non chiamate subito i servizi sociali, dai.

Forse era pigrizia di scongelare davvero il frigo (comunque non ci sono riuscita nemmeno questa volta); forse è perché ho sperato a lungo di trovare il tempo di perderci del tempo e farci il formaggio, la ricotta, le torte, come suggerito dagly amicy più freak. Solo che quando si cucina, a casa mia, bisogna sempre deliverare. E subito. Esperimenti fuori dal cerchio quasi mai. La solita cappuccetto Rossi!

Ma poi... come razzo si fa il formaggio?

É stato un processo di alcuni giorni: con questo  freddo, da me, non si scongela tutto in una notte.

Tão amarelinho - così giallino, dicevano le ostetriche - no signora, non lo butti! Guai! Lo doni al banco del latte! Lo dia alla bimba quando lei non ne avrà più! Lo usi da mettere nelle pappe dei suoi figli! Questo è pieno di burro!!

Okkeeeeiii.

Poi al banco non lo hanno preso perché mi curavo i battiti con qualcosa di assolutamente non escretato nel latte (vide e-lactancia, amiche mamme!!) - ma non si sa mai, signora...-, poi mia figlia lo ha sempre voluto fresco di zizza (sa di luna! Cit.), poi le pappe facevano schifo a tutty i pulcini meno alla prima, ormai cresciuta.

Forse perché sapevo che quell'odore di mucca e omega-3 mi si sarebbe riappiccicato addosso e mi avrebbe prosciugato gli occhi per giorni (e avevo ragione).

"Mamma, ma questo era tutto per me?"
Sì, lettino 33: e munto a quelle assurde ore della notte, segnate sulle bustine che bisogna avere metodo - dicevano le ostetriche - e fosse mai che ti potesse mancare.
Una bustina aveva persino la data dell'anno prima : a gennaio è dura prendere l'abitudine a scrivere quello giusto; se poi non dormi, tanti saluti.

Alice, nata peso piuma, saltellava sotto la pioggia mentre innaffiavo gli alberi e le siepi del nostro giardino. É andato tutto bene.

Poi ho capito: volevo, in fondo, che lei mi fosse testimone. 
Avevo aspettato tanto, potevo aspettare un altro po'. 7 anni dalla data prevista per il parto 🙃