E fu così che un pennarello senza tappo e un tappo senza pennarello si incontrarono. Ma il girovita dell'uno stava stretto all'imboccatura dell'altro. La dea-madre-angelo-del-focolare-del-casso usò su di loro violenza, perché stessero insieme. Un minuto più tardi, sorseggiando il caffè, li osservò con rassegnazione. A guardarli bene, quell'accoppiata, anche se utile, le parve forzata, triste e terribilmente antiestetica. Li separò un po' arrabbiata con se stessa, per aver fatto una pensata così brutta e antitetica alla pace e alla bellezza, anche se solo per un minuto. Prese il pennarello e ci scrisse la lista della spesa prima che l'inchiostro si seccasse. Ma era per una bella lista, quasi un canto del cigno, poiché si apprestava a fare i biscotti di Natale. Questo le dava ansia. Come trovare il paio perfetto di ogni pedalino solitario che girava per casa.
(Titolo1: Della vita domestica e delle sue infinite micrometafore
Titolo2: Saper autopsicanalizzarsi come si farebbe in taverna ha il suo valore)
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