Oggi Alice é stata buonina a recuperare i sonni persi negli ultimi giorni. Le previsioni promettevano pioggia, l'abbiamo aspettata in casa, senza che arrivasse. Dunia con la febbre, spiaggiata sul sofà. Avrei potuto pittarmi la chioma che abbisogna. Ho preferito pittare cuori, dinosauri e stelle, grandi I, A, G e O su un foguetão (Sputnik) di carta. È stato bellissimo prendermi cura del nostro tempo insieme. Abbandonarci un po' a lunghi abbracci, come forse non succedeva dal 27 dicembre.
Poi ho letto dei bambini per cui è finita la pacchia. Finita nel mare. Non venivano in vacanza a giocare con i genitori. Fuggivano. Né Sputnik, né aerei militari a salvare loro la vita. E non è solo perché è cambiato il governo. Prima naufragavano uguale. Probabilmente la situazione peggiorerà ulteriormente, vista l'estate, viste le ruspe.
Ho benedetto ancora una volta la mia vita normale e anche questi cieli bigi sotto cui a volte devo camminare. Non ho fatto nulla per meritarmi tutto questo.
Non abbiamo fatto nulla per meritarci tutto questo, per essere nati su questa bella sponda del Mediterraneo.
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