E proprio nel momento di freddo absolut, tipo vodka all'uscita del congelatore, ecco che finisce la bombola del gas.
(Non è proprio che finisce. Semplicemente termina di avere una quantità tale che permetta alla pressione del gas stesso di raggiungere il boiler.)
L'Annina non si dà (mai!) per vinta e decide di terminare totalmente il gas, mettendosi ai fornelli e cucinando tutto il contenuto del frigorifero in procinto ad andare in malora...
E ha cucinato tanto e tanto che tutta la roba stesa, a finire eroicamente di asciugarsi facendo fronte all'umidità domestica che trasuda dalle pareti, ha assunto un odore dolciastro di torta allo yogurt e di agro tipo zuppa di cipolla (n.3 cipolle, n.3 patate, n.2 rape, n.6 spicchi d'aglio).
Oggi sentivo la presenza dei miei piatti nel maglione, che quasi sembrava di porcellana, mentre ero imbarazzantemente al lavoro.
Sempre ieri, domenica, per rimanere in tema culinario, il mio agrodolce rincasa e da brava massaia avviso della mancanza di energie rinnovabili solo attraverso pagamento di 20 eipos a bombola. "Chiama i signori del gas, domattina"
Col cazzo. Impossibilitata di contattare il mio agrodolce, chiamo i signori del gas, trenta secondi fa. "No, nessuna prenotazione a vostro nome. Domani mattina? Nonseneparlaproprio, siamo già pieni a quest'ora per domani. Mercoledì. - tututututututu"
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Da un mese si profila all'orizzonte la festa di Natale alla scuola del virgulto.
Me ne avevano parlato come di una graaaande festona con tutte le classi et rutilantis cazzis varis.
Alle varie riunioni ci hanno fatto sempre la sega della comunicazione Scuola-Famiglia. Che bisogna essere un unicum (non l'amaro) di gestione delle situazioni. Che i figli devono anche imparare ad essere gli intermediari delle informazioni che ci si possono scambiare....bla bla bla...splash (...)
- Secondo quanto riportato dalla mia piccola messaggera, la festa sarà il 14 prossimo venturo.
Il quattordici è un martedì.
Il quattordici non è di conseguenza un sabato (scusate la menagrama ridondanza).
Stasera, mentre aspettavo la Du nella sala dove consegnano i bambini, una signora ha chiesto all'addetta: "Ma la festa?" "Cominciano il 14"
...L'Annina si lascia scappare con fare Poirot: "ah, allora è vero" (le avevo già chiesto la stessa cosa 5 giorni fa e aveva risposto che non ne sapeva nulla).
Addetta: "Cominciano, non vuol dire che siaa..."
A: "perchè non sabato??"
Altra mamma: "Sì, ecco, il martedì è un po' un brutto giorno..."
A: "No, non è un po' un brutto giorno. È molto un brutto giorno! Il 14 é infrasettimana. Come potete pretendere che i genitori si prendano pomeriggi liberi dal lavoro?"
Addetta: "eh, ma iniziano dal 14...un giorno i bambini di tre anni, un giorno quelli di quattro - alla faccia della graaande festa - ...ma se non va bene il giorno allora dovete parlare con la direzione"
Stucazzu la direzione! Ci comunico io con la direzione.
Stamattina pioveva a dirotto, ho messo le scarpine da ginnastica nello zaino della Du ...e queste le hanno detto che non avevano tempo di cambiarle le scarpe e le hanno fatto fare ginnastica con le galosce, tipo Robocop. E la piccola messaggera, che come visto dice sempre la verità, glielo aveva detto; "perchè mamma non mi puoi mandare a scuola con la cintura, perchè non hanno tempo di tirarmi giù le braghe".
Io voglio una circolare per tutte ste cazzate e per tutti gli avvisi, con anticipo. O altrimenti invio un bestemmione tramite figlia.
Alla faccia della scuola cattolica.
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Wow...la tredicesima! E ho quasi sistemato tutti i miei (pochi) regali. Alla faccia del commesso del supermercato nel centro del ghetto che mi guardava mestamente quando mi ha presentato il conto.
Ah...il collaudo. Ah...la marmitta rotta, proprio in tempo per doverla aggiustare subito.
Ah...la padrona di casa: "Sim, menina Anna, la chiamo per l'affitto. Dobbiamo incrementare l'affitto secondo il tasso di inflazione...." "Signora sono in metro. Mi chiami dopo, si?"
Ah...il cazzo della e-bolletta della luce, impagabile, il codice non funziona. E ormai é scaduta...e arriverà la multa.
Meno male che c'é la tredicesima.
E che da dopodomani sono ufficialmente disoccupata.
Ufficiosamente no.
Aspettiamo un nuovo contratto, più capestro di prima.
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Poc'anzi filosofavo con la Giulia: forse é il fato che mi manda queste piccole cose per farmi urlare un canchero una tantum, giusto per propormi un'ironica valvola di sfogo per i grandi massimi sistemi che mi prosciugano l'olio degli ingranaggi.





